Piena libertà di culto e accesso ai templi per le donne: nuova svolta in India

In precedenza l'accesso al famoso tempio di Lord Ayyappa in Kerala era vietato alle donne in età fertile perché considerate "impure". I leader religiosi critici per la decisione dei giudici della Corte Suprema

Il tempio di Lord Ayyappa in Kerala

Il tempio di Lord Ayyappa in Kerala

globalist 28 settembre 2018

Dopo aver depenalizzato l'adulterio, giudicando incostituzionale la legge che risaliva all'epoca coloniale e offendeva la dignità delle donne, arriva un'altra importante sentenza della Corte Suprema indiana. Ha stabilito che le donne di tutte le età hanno piena libertà di culto e di accesso ai templi al pari degli uomini.
Una decisione frutto di una battaglia legale durata 20 anni e delle tante campagne per poter entrare nei templi indù e in altri siti religiosi che negli ultimi anni hanno visto protagoniste le donne indiane.
Come il famoso tempio Ayyappa di Sabarimala, oggetto della sentenza di oggi e considerato uno dei luoghi più sacri degli indù, tradizionalmente vietato a tutte le donne in età mestruale, tra i 10 e i 50 anni. Divieto che veniva dalla convinzione ancora largamente diffusa in India che le donne con mestruazioni fossero impure. Tanto che nelle aree rurali del paese molte donne sono ancora costrette a dormire e mangiare separatamente durante le mestruazioni.
La decisione di oggi della Corte Suprema avrà come conseguenza la cancellazione del divieto per le fedeli indù di accedere al tempio di Lord Ayyappa, a Sabarimala, in Kerala.
Sui cinque giudici del Consiglio, solo uno, il giudice Malhotra, ha dissentito. Kandararu Rajeevarau, il sacerdote capo del tempio si è dichiarato contrario alla decisione, ma ha aggiunto che la comunità tantri che ha la gestione del sito religioso accetterà la volontà della corte. Il presidente dei Bramini del Kerala, Karinmpuzha Raman, ha invece detto che la sua organizzazione si opporrà alla sentenza.