La denuncia di Amnesty: barili bomba lanciati sui residenti di Idlib

L'offensiva di russi e Assad va avanti e ci sono grandi preoccupazioni per la popolazione civile,

Guerra a Idlib

Guerra a Idlib

globalist 14 settembre 2018

Gli attacchi al governatorato di Idlib nel nord del Siria aumentano. L'agenzia Amnesty contesta con forza l’utilizzo di ordigni come barili bomba lanciati sui residenti negli ultimi giorni. Sono munizioni prive di guida, contengono ciascuna circa 45 kilogrammi di esplosivo e hanno causato la distruzione di varie abitazioni tra Idlib e il villaggio di Habeet.
“Di fronte all’imminente offensiva su Idlib - ha detto Diana Seeman, ricercatrice di Amnesty sulla Siria - la comunità internazionale deve agire con urgenza per assicurare che la popolazione civile della zona sia protetta da questi attacchi deliberati e indiscriminati. Un’ulteriore escalation di attacchi del genere da parte del governo siriano, dei gruppi armati e dei loro alleati non farà altro che aumentare il numero delle vittime civili ed esasperare ulteriormente la crisi umanitaria”.
Secondo l'agenzia, questa serie di attacchi avvenuti in particolare tra il 7 e il 10 settembre, coincide con l’incontro tra Russia, Iran e Turchia per la questione Siria. Amnesty infatti denuncia il comportamento della Russia, rea di sostenere i bombardamenti. Dalle numerose testimonianze raccolte da Amnesty, è emerso che le forze siriane hanno lanciato molti razzi 9M27K di fabbricazione russa, ognuno dei quali può contenere 30 bombe a grappolo, sui villaggi di Jerjanaz, al-Tah e Hish tra le 8 e le 8.30 del mattino del 10 settembre.