Sulla Libia la Francia di traverso all'Italia: elezioni a dicembre

Il il premier Fayez Sarraj che il ministro degli Esteri italiano Moavero avevano espresso perplessità per il caos nel paese

Macron con Sarraj e Haftar durante i colloqui sulla Libia

Macron con Sarraj e Haftar durante i colloqui sulla Libia

globalist 13 settembre 2018

A parola dicono di voler agire di comune accordo con Roma. In realtà perseguono una politica spregiudicata che cerca non la pace ma di minimizzare il ruolo dell’Italia: la Francia continuerà con i suoi partner a sostenere gli sforzi delle autorità libiche e delle Nazioni Unite per garantire il proseguimento del processo politico ed, in particolare, le condizioni per la tenuta di elezioni entro la fine dell'anno".
Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri della Francia, in risposta a una domanda sulle perplessità emesse dal premier libico, Fayez Sarraj, e dal ministro degli Esteri italiano,Enzo Moavero Milanesi, rispetto al voto il 10 dicembre, secondo una nota diffusa dalla stessa diplomazia francese. 
Il comunicato è stato diffuso dalla diplomazia francese a metà giornata, quindi prima che il Consiglio di sicurezza Onu non approvasse la richiesta di Parigi per le elezioni il 10 dicembre in Libia. "La Francia - si sottolinea nella nota- è convinta che solo una soluzione politica, sotto l'egida delle Nazioni Unite, permetterà di stabilizzare la Libia in modo duraturo. Questo è l'obiettivo della roadmap del Rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé, e il senso degli impegni assunti a Parigi il 29 maggio scorso dai principali protagonisti libici. E' anche la volontà che hanno manifestato i libici iscrittisi massicciamente nelle liste elettorali". 


Il ministro Trenta: solo i libici possono decidere la data delle elezioni


 "Io credo che a decidere la data delle elezioni debbano essere i libici. Né la Francia, né l'Italia, ma i libici. Il popolo libico deve poter decidere il suo futuro in libertà e in questo senso il nostro governo vuole dare loro il massimo supporto. L'obiettivo è la stabilità dell'area e le pressioni non fanno bene". Lo ha detto il ministro della Difesa Elisabetta Trenta.