In gravi condizioni il marito di una Pussy Riot: forse è stato avvelenato

Piotr Verzilov, fondatore della testata online Zona.media e legato ad un'attivista del gruppo anti-Putin, è ricoverato in un ospedale di Mosca. Avrebbe perso in parte la vista e la capacità di parlare

Piotr Verzilov

Piotr Verzilov

globalist 13 settembre 2018

Forse un caso di avvelenamento. Questo il sospetto dopo il ricovero "in gravi condizioni" nel reparto Tossicologia di un ospedale di Mosca di Piotr Verzilov, marito di Veronika Nikulshina, un'esponente del gruppo anti-Putin Pussy Riot. Secondo la moglie "potrebbe essere stato avvelenato".
In una delle ultime proteste, nel luglio scorso Verzilov e tre Pussy Riot irruppero in campo travestiti da poliziotti durante la finale dei Mondiali per manifestare contro le persecuzioni politiche in Russia.
Verzilov, che è anche il fondatore della testata online Zona.media, avrebbe perso in parte la vista e la capacità di parlare. Secondo la moglie Veronika Nikulshina è stato ricoverato la sera dell'11 settembre all'ospedale Bakhrushini del distretto Sokolniki di Mosca. Alla madre, hanno detto i parenti e gli amici, non è stato permesso né di vederlo né di avere informazioni sul suo stato di salute. L'uomo si sarebbe sentito male a casa, dopo un processo amministrativo a carico di Nikulshina. La donna ha fatto sapere che all'arrivo dell'ambulanza Verzilov aveva assicurato di non aver fatto uso di stupefacenti.