Orban getta la maschera e insulta la Ue: vendetta meschina dei pro-migranti

Il governo ungherese attacca la decisione del Parlamento europeo. Ma il provvedimento riguarda soprattutto le leggi liberticide approvate da Budapest

Salvini e Orban in prefettura a Milano

Salvini e Orban in prefettura a Milano

globalist 12 settembre 2018

"La decisione del Parlamento europeo di adottare il rapporto Sargentini non è altro che una vendetta meschina dei politici pro-immigrazione, vendetta perché noi abbiamo provato che l'immigrazione può essere fermata".
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, commentando la decisione del Parlamento Ue di votare a favore delle sanzioni contro l'Ungheria.
In realtà il caso non riguardava solo i migranti ma le misure repressive e che limitano le libertà adottate dal governo reazionario guidato da un politico che fa incredibilmente ancora parte del Ppe.
Il voto
 L'Ungheria ha diviso il Parlamento europeo, che oggi ha approvato la relazione Sargentini sullo stato di diritto nel Paese magiaro. Su un totale di 693 eurodeputati, si sono espressi a favore 448, i contrari sono stati 197 mentre in 48 si sono astenuti. Ecco nel dettaglio come hanno votato i vari Gruppi in seno all'Eurocamera di Strasburgo:
I Popolari - Il Partito Popolare europeo, il gruppo più numeroso, si è spaccato. La maggioranza, oltre cento eurodeputati, tra cui il loro leader Manfred Weber, hanno votato a favore delle sanzioni; 59 si sono espressi contro (tra cui tutti gli azzurri di Forza Italia) mentre 28 si sono astenuti.
Socialisti e democratici - Il Gruppo dell'S&D, di cui fa parte il Partito Democratico, ha votato compatto per il sì: 162 si sono espressi a favore, 5 sono stati gli astenuti, solamente 3 i contrari.
Verdi/Liberali/Gue - A favore anche i Verdi (49), di cui fa parte la relatrice Judith Sargentini, i Liberali guidati da Guy Verhofstadt (59 a favore, 4 no e 2 astenuti) e il Gue/Ngl (42 eurodeputati per il sì). *
Euroscettici - Solamente gli eurodeputati dei Cinque Stelle, in tutto 12, hanno votato a favore della relazione. Il resto del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta (l'Efdd), 24 parlamentari, si sono espressi contro. Uno solo si è astenuto.
Le destre - A sostegno di Orban tutto il gruppo Europa delle nazioni e delle libertà, l'Enf: 34 no. Al suo interno siede la Lega. A favore di Budapest anche il gruppo dei Conservatori e riformisti Ecr