Nuova strage in Afghanistan: 32 morti e 128 feriti in un attacco suicida

Un kamikaze si è fatto esplodere tra i manifestanti nella provincia orientale di Nangarhar. In precedenza tre esplosioni consecutive vicino a due scuole femminili hanno provocato un morto e 4 feriti

Afghanistan, attentato suicida nella provincia di Nangarhar

Afghanistan, attentato suicida nella provincia di Nangarhar

globalist 11 settembre 2018

E' di almeno 32 morti, tra cui diversi minorenni, e 128 feriti il drammatico bilancio dell'attentato suicida nelle provincia orientale di Nangarhar, in Afghanistan. Un bilancio ancora provvisorio e che potrebbe ulteriormente aggravarsi. "Queste cifre - ha segnalato il portavoce del dipartimento provinciale della Sanità, Inamullah Myakhil - possono cambiare nelle prossime ore. Decine di feriti sono stati portati agli ospedali di Jalalabad".
Il kamikaze, con il giubbotto carico di esplosivo, si è fatto saltare in aria tra una folla di manifestanti che protestavano nel distretto di Darah Momand, sulla strada che porta al confine con il Pakistan, contro la nomina di un capo della polizia locale. I talebani hanno negato la responsabilità dell'attacco, che è stato condannato duramente dal presidente, Ashraf Ghani.
In precedenza, sempre nella provincia orientale di Nangarhar, c'erano state tre esplosioni consecutive vicino a due scuole femminili che hanno provocato la morte di un 14enne e il ferimento di altri 4 ragazzi. L'attentato, nel primo giorno del nuovo anno scolastico, è stato compiuto circa un'ora prima dell'inizio delle lezioni. Finora non ci sono state rivendicazioni, ma nella zona sotto attivi sia i talebani che l'Isis.
Negli ultimi mesi in Afghanistan le violenze e gli attacchi si sono intensificati, suscitando dubbi sulla possibilità di tenere le annunciate elezioni parlamentari il prossimo 20 ottobre.