L'Onu contro l'Italia del 'cambiamento': aumentano violenza e razzismo

Michelle Bachelet neo Alto commissario Onu per i diritti umani invierà un team nel nosttro paese. Accuse anche a Austria e Ungheria

Scritte fasciste in onore di Mussolini e luca Traini

Scritte fasciste in onore di Mussolini e luca Traini

globalist 10 settembre 2018

Parole pesanti come un macino: abbiamo intenzione di inviare personale in Italia per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom": lo ha annunciato oggi a Ginevra Michelle Bachelet, ex presidente cileno e neo Alto commissario Onu per i diritti umani, aprendo i lavori del Consiglio Onu per i diritti umani, riunito fino al 28 settembre, precisando che una squadra sarà inviata, per motivi analoghi, anche in Austria.
Gli sforzi dei governi per respingere gli stranieri non risolvono la crisi migratoria e causano solo nuove ostilità. Ha poi aggiunto Michelle Bachelet, nuovo Alto commissario Onu per i diritti umani. "È nell'interesse di ogni stato adottare politiche migratorie radicate nella realtà, non in preda al panico", ha detto lunedì l'ex presidente cileno nel suo primo discorso al Consiglio di Ginevra.


Le accuse all'Italia
Il governo italiano ha negato l'ingresso di navi di soccorso delle ong. Questo tipo di atteggiamento politico e di altri sviluppi recenti hanno conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili", ha precisato Michelle Bachelet. "Anche se il numero dei migranti che attraversano il Mediterraneo è diminuito, il tasso di mortalità per coloro che compiono la traversata è risultato nei primi sei mesi dell'anno ancora più elevato rispetto al passato", ha aggiunto.
L'Alto commissario Onu per i diritti umani ha quindi esortato l'Unione europea ad "intraprendere operazioni di ricerca e soccorso umanitario per le persone che attraversano il Mediterraneo e a garantire l'accesso all'asilo e alla protezione dei diritti umani nell'Unione europea".
La xenofobia in Germania
Presentando le priorità del suo ufficio e le principali preoccupazioni per il rispetto dei diritti fondamentali, Bachelet ha detto: "E' nell'interesse di ogni Stato adottare politiche migratorie fondate sulla realtà, non sul panico, che offrano opportunità di movimento sicuro e regolare invece di costringere le persone a correre rischi letali".
"Lo scioccante recente scoppio in Germania della violenza contro i migranti, che sembra essere stato alimentato da discorsi di odio xenofobico, è preoccupante", ha sottolineato ancora Bachelet, che ha accolto con favore "il recente riconoscimento della Commissione europea" del fatto che la Libia non sia un "luogo sicuro per il ritorno" dei migranti. "I migranti in Libia continuano a essere esposti a uccisioni illegali, privazione della libertà, torture, violenze sessuali, lavoro forzato, estorsione e sfruttamento da parte di attori statali e non statali, in totale impunità, ed è indegno per qualsiasi Stato inviare intenzionalmente uomini, donne e bambini" in quel Paese costringendoli a "far fronte a tali rischi", ha concluso l'Alto commissario Onu per i diritti umani.
No ai muri
Come nuovo alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Bachelet ha criticato l'erezione dei muri di confine, la separazione delle famiglie di immigrati e l'incitamento dell'odio contro i migranti. "Queste politiche non offrono soluzioni a lungo termine a nessuno, solo più ostilità, miseria, sofferenza e caos", ha affermato.
Nelle osservazioni di oggi, l'Alto commissario non ha citato esempi concreti, ma una versione più lunga del suo discorso presentata al Consiglio ha fatto riferimento a paesi tra cui Stati Uniti, Ungheria e Italia.