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La Spagna socialista blocca la vendita delle bombe al laser all'Arabia Saudita

Annullato il contratto per la fornitura di 400 ordigni e resituiti i soldi. Le armi usante nello Yemen in raid in cui sono morti done e bambini

I funerali di bambini uccisi nello Yemen

globalist

4 Settembre 2018


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Un esempio che andrebbe seguito da tutti per dire basta all’ipocrisia di un’Europa che alimenta le guerre e poi si lamenta delle conseguenze (oltre a contribuire alla morte di innocenti): la Spagna ha cancellato il contratto del 2015 che prevedeva la vendita di 400 bombe a guida laser all’Arabia Saudita, impegnata nella guerra in Yemen.
Un portavoce del ministero della Difesa di Madrid ha confermato alla radio Cadena Ser che il nuovo governo socialista, guidato da Pedro Sanchez, restituirà a Riad i 9,2 milioni di euro già pagati per la fornitura delle armi.
L’autorizzazione della vendita non dipende al ministero della Difesa ma dalla segreteria di Stato del commercio, dal ministero dell’industria, commercio e turismo che fanno parte della giunta interministeriale.
La decisione arriva dopo che la coalizione araba, guidata dall’Arabia Saudita, ha bombardato il mese scorso uno scuolabus uccidendo almeno 40 bambini.
Dall’inizio del conflitto nello Yemen, nel 2015, quasi 10 mila persone hanno perso la vita, di cui 2.200 bambini. Nell’aprile scorso la Spagna aveva inoltre firmato un contratto con l’Arabia Saudita per la vendita di 5 navi da guerra per un valore di circa 1,8 miliardi di euro. 

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