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Anche in Libia il ponte Morandi è a rischio crollo: vietata la circolazione dei tir già da mesi

"Ci riteniamo assolti da ogni responsabilità in caso di una tragedia e Dio non voglia che accada", aveva scritto il sindaco di Beida al governo centrale

Il ponte Morandi in Libia

globalist

17 Agosto 2018


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Sette giorni fa il sindaco di Beida, nel nord-est della Libia, scriveva al governo di Tripoli per segnalare la pericolosità e il rischio imminente di crollo del ponte sul Wadi al-Kuf, il gemello del Morandi di Genova.

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“La struttura è in condizioni pessime, le crepe aumentano e diverse parti in acciaio sono mancanti. Abbiamo chiesto un urgente intervento di manutenzione alla società italiana e con questa nostra comunicazione ci riteniamo assolti da ogni responsabilità in caso di una tragedia e Dio non voglia che accada”. 

Così il primo cittadino Ali Houssein Mohamed Abu Bakar in una lettera, datata 8 agosto 2018, e indirizzata al governo. Una delegazione municipale ha fatto l’ultimo sopralluogo cinque giorni fa. La circolazione dei mezzi pesanti sul ponte, lungo 477 metri, è vietata già da tempo.
Il ponte sul Wadi al Kuf, progettato da Riccardo Morandi, è stato costruito tra il 1967 e il 1971. Si trova a Gebel el-Achdar e collega le città di Beida e al-Marj. Il 26 ottobre dell’anno scorso era stato completamente chiuso al traffico aa causa del deterioramento della struttura.

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