Argentina, il Senato boccia la liberalizzazione dell'aborto

Sedici ore di dibattito e scontri fuori dal palazzo senatorio tra militanti "pro vita" e attivisti favorevole a una legge dalla parte delle donne. La fotografia di un Paese diviso

Le donne in piazza in Argentina per la legge sull'aborto bocciata dal Senato

Le donne in piazza in Argentina per la legge sull'aborto bocciata dal Senato

globalist 9 agosto 2018

  Il Senato argentino ha respinto oggi con 38 voti contrari e 31 favorevoli un progetto di Legge sulla interruzione volontaria della gravidanza. Il voto di rigetto del provvedimento trasmesso dalla Camera, che lo aveva approvato in giugno di stretta misura, non è giunto inatteso ed era stato previsto da analisti e media fin da prima dello svolgimento del dibattito, cominciato ieri alle 10,30 locali (le 15,30 italiane).


Si sono alternati al microfono nelle oltre 16 ore di dibattito 61 dei 72 membri che compongono il Senato, riflettendo la diversità delle opinioni e mostrando una prevalenza dei no fra i rappresentanti delle province settentrionali argentine e dei sì per quelle del centro e del sud del Paese.


Subito dopo la bocciatura in Senato del progetto di legge sull'interruzione volontaria della gravidanza, un gruppo di una trentina di militanti favorevoli alla legge hanno lanciato oltre le barriere divisorie - all'altezza dell'Avenida Rivadavia - bottiglie e oggetti verso i manifestanti pro-vita. La polizia ha risposto con gas lacrimogeni ed almeno una persona è rimasta ferita. Nel frattempo, i 'fautori della vita' riuniti sulla piazza davanti al Congresso di Buenos Aires hanno festeggiato con fuochi d'artificio. La fotografia di un Paese spaccato