Open Arms salva 87 migranti in acque internazionali: andranno in Spagna

Erano da due giorni alla deriva a bordo di un gommone. Tra loro anche 8 minorenni. Fratoianni di LeU a bordo della nave: "il soccorso effettuato dimostra che quando ci sei, salvare vite è possibile"

Open Arms salva 87 persone in acque internazionali: andranno in Spagna

Open Arms salva 87 persone in acque internazionali: andranno in Spagna

globalist 2 agosto 2018

Dopo 48 ore alla deriva nel Mediterraneo, 87 migranti sono stati soccorsi dalla nave della Ong catalana Proactiva Open Arms in acque internazionali. "Vite abbandonate in mare - ha scritto la stessa Ong su Twitter - ora tutte al sicuro su Open Arms".
Tra gli 87 migranti tratti in salvo, alla deriva da due giorni a bordo di un gommone, anche 8 minorenni, di cui 6 non accompagnati. Provengono tutti dal Sudan ad eccezione di un siriano, un egiziano e un gambiano.
I migranti sono stati recuperati la notte scorsa in acque internazionali e non saranno riportati a Tripoli, in Libia, a differenza di quanto accaduto con la nave commerciale italiana Asso 28. Secondo quanto riferito, saranno invece trasportati in Spagna, considerato un porto sicuro.
"Il soccorso effettuato questa notte da Open Arms - ha detto il deputato di LeU Nicola Fratoianni che si trova a bordo della nave - dimostra che quando ci sei, salvare vite è possibile".
Molti dei migranti salvati sono debilitati mentre alcuni hanno le tipiche ustioni provocate dalla miscela di acqua di mare e gasolio. Secondo i volontari di Open Arms - che hanno informato delle operazioni di soccorso l'Italia, la Spagna e anche la Libia - il gommone potrebbe essere uno di quelli di cui era stata segnalata la presenza lunedì e sul quale aveva preso il coordinamento dei soccorsi la Guardia costiera libica. Completate le operazioni di recupero dei migranti, Open Arms resterà comunque in zona sar.
"Continuiamo il pattugliamento - ha detto ancora Fratoianni - perché viste anche le condizioni del mare non possiamo escludere che vi siano altri gommoni alla deriva. Inoltre, attenderemo l'arrivo dell'Aquarius, perché non può essere lasciata scoperta la zona Sar".