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La marcia autoritaria di Erdogan non si ferma: tornerà la pena di morte

Il Sultano ha parlato al funerale di un militare morto in seguito a un attentato attribuito ai curdi del Pkk

Manifestazione per Erdogan
Manifestazione per Erdogan

globalist

1 Agosto 2018 - 17.57


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Ormai l’Unione europea è lontana. Ma introdurre la pena di morte significherebbe dire addio definitivamente alla Ue. Ma lui non se ne cura.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è detto pronto ad approvare la reintroduzione della pena di morte in Turchia, se il parlamento la votasse. Le sue parole sono state pronunciate al funerale della moglie 24enne di un soldato e del suo figlioletto di undici mesi, uccisi ieri da un ordigno esploso nella provincia sudorientale a maggioranza curda di Hakkari, al confine con l’Iraq, di cui le autorità hanno attribuito la responsabilità al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).
Il drammatico episodio ha suscitato forte commozione nel Paese. “Abbiamo visto ancora una volta quanto vile sia questa organizzazione terroristica separatistica. Sappiamo come sono questi assassini. E sappiamo anche che pagheranno il prezzo per questo omicidio”, ha detto Erdogan, che ha trasportato in spalla la bara della donna.
In passato, il capo dello Stato aveva promesso di approvare un ritorno alla pena capitale dopo il fallito golpe del 2016, ma una proposta del genere non era mai giunta dal parlamento, dove le forze che lo sostengono hanno la maggioranza assoluta.

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