Manafort a processo: è l'ex capo della campagna elettorale di Trump

Il procedimento nato dall'inchiesta del procuratore Mueller. Raffica di tweet del presidente americano che parla di caccia alle streghe e attacca i media "non patriottici"

Paul Manafort

Paul Manafort

globalist 31 luglio 2018

Prende il via oggi presso il tribunale distrettuale di Alexandria, in Virginia, il processo a carico dell'ex capo della campagna elettorale di Donald Trump, Paul Manafort. È il primo procedimento legato all'indagine dello 'special counsel' Robert Mueller sull'interferenza russa nelle elezioni presidenziali americane del 2016.
Alla vigilia dell'apertura del processo il presidente americano è tornato sul Russiagate e all'attacco della libertà di stampa con una serie di tweet. Trump ha scritto che media impazziti mettono a serio rischio la vita di molti, non solo dei giornalisti, rivelando le scelte del governo. Ha puntato il dito esplicitamente contro il Washington Post e il New York times il cui editore aveva ammonito Trump definendo pericolosa la sua retorica. Rispetto al Russiagate il presidente ha di nuovo parlato di truffa e caccia alle streghe organizzata dai democratici attaccando il procuratore Mueller.
Al centro del processo che si apre oggi ci sarà il lavoro di consulenza svolto da Manafort in Ucraina. Le accuse a carico dell'ex capo della campagna elettorale di Trump non sono direttamente legate all'intrusione di Mosca nelle elezioni del 2016: si tratta frode bancaria e fiscale, per non aver denunciato conti bancari stranieri e per aver usato compagnie di facciata per nascondere alcuni trasferimenti.
Manafort è stato incriminato nell'ottobre del 2017 in relazione alle sue attività di consulenza all'estero e di lobbista, per aver violato la legge sugli agenti stranieri Usa. Fra le 35 persone chiamata a testimoniare dall'accusa al processo ad Alexandria, vi è anche l'ex vice di Manafort Rick Gates, anche lui incriminato e che lo scorso febbraio ha iniziato a collaborare con il procuratore Mueller.
A suo carico è previsto un secondo processo legato all'indagine di Mueller, il cui inizio è stato fissato il 17 settembre prossimo presso un tribunale federale di Washington: riguarda l'accusa secondo cui Manafort avrebbe fatto lobby negli Stati Uniti per Viktor Yanukovych, l'ex presidente dell'Ucraina, senza informare il dipartimento di Giustizia di questa sua attività, quindi di fatto mentendo al governo.