Quei quaranta migranti alla deriva che nessun vuole, di cui nessun parla

Sono da giorni a bordo di una nave tunisina in attesa dell'autorizzazione ad attraccare dopo il rifiuto di Malta, Francia e Italia. Ci sono anche due donne incinte e un ferito grave. Vagano nel Mediterraneo

Gli abbandonati del Mediterraneo

Gli abbandonati del Mediterraneo

globalist 19 luglio 2018

E poi anche tra i migranti ci sono quelli di serie B, di cui nessuno si occupa, di cui nessuno parla, senza alcun riflettore acceso. Come i 40 a bordo della nave tunisina di una compagnia del gas, la Sarost 5, da giorni in attesa dell'autorizzazione ad attraccare al porto di Zarzis, dopo il rifiuto delle autorità di Malta, Francia e Italia. Lo hanno riferito fonti locali all'Ansa che segnalano anche un certo nervosismo tra i 14 componenti dell'equipaggio della Sarost 5 per il prolungarsi della situazione di stallo. A bordo ci sono una quarantina di migranti provenienti da Egitto, Mali, Nigeria e Bangladesh, tra i quali due donne incinte: una di sei mesi e che ha bisogno di assistenza, e una di poche settimane, nonché un uomo ferito che necessita di cure mediche. A quanto si è appreso, all'inizio i migranti avrebbero chiesto di non essere sbarcati in Tunisia, poi avrebbero cambiato idea, e sarebbero ora disposti a scendere dalla nave in un porto tunisino. A terra è pronta la macchina dei soccorsi (Unhcr, Oim e Mezzaluna rossa) nel caso in cui il governo dovesse autorizzare lo sbarco. Ma quanto ancora dovranno aspettare?