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Non sapremo mai i nomi di una mamma e un bambino uccisi dall'indifferenza

Orrore in mare, la denuncia di Open Arms a largo della Libia mentre la Guardia Costiera di Tripoli non interviene a salvare i naufraghi. Le responsabilità del governo italiano che parla di dignità a vanvera

La drammatica immagine scattata da Open Arms
La drammatica immagine scattata da Open Arms

globalist

17 Luglio 2018 - 12.34


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Orrore a largo della Libia. La Guardia costiera di Tripoli avrebbe lasciato morire una donna e un bambino, che si trovavano a bordo di un barcone con 158 migranti, perché non volevano salire sulle motovedette libiche.
E’ l’accusa del fondatore della ong Proactiva Open Arms, Oscar Camps, dopo che la Guardia costiera libica aveva comunicato di aver intercettato un barcone diretto in Europa al largo di Khoms. Le fonti libiche avevano anche aggiunto che i 158 migranti a bordo, tra i quali 34 donne e 9 bambini, erano stati portati in un campo profughi a Khoms dopo aver ricevuto aiuti umanitari e assistenza medica.
Ben diversa e drammatica la versione della ong Proactiva Open Arms. Il fondatore della ong Camps ha infatti accusato esplicitamente la Guardia costiera libica di aver lasciato morire una donna e un bambino che si trovavano a bordo del barcone.
“La Guardia costiera libica – ha scritto Camps su Twitter – ha annunciato di aver intercettato un’imbarcazione con 158 persone a bordo e di aver fornito assistenza medica e umanitaria. Quello che non ha detto è che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e di aver affondato l’imbarcazione perché non volevano salire sulle motovedette libiche”.
La foto della tragedia. Poi, in un tweet successivo, Camps – che ha pubblicato sul suo account una foto che mostra il relitto e i corpi della donna e del bambino – ha scritto ancora: “Quando siamo arrivati, abbiamo trovato una delle due donne ancora in vita, ma non abbiamo potuto fare niente per salvare l’altra donna e il bambino che potrebbero essere morti poche ora prima di trovarli. Quanto tempo dovremo lottare contro assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?”.
Dure le critiche della ong spagnola alla politica del governo italiano Lega-M5s. “Denunciamo l’omissione di soccorso in acque internazionali – ha accusato Camps – e l’abbandono di una persona viva e i cadaveri di un bambino e di una donna da parte della cosiddetta Guardia Costiera libica, che l’Italia legittima. Ogni morte è una diretta conseguenza di quella politica ed è la conseguenza diretta del fatto che si tratta con le milizie armate libiche”. Le due imbarcazioni della ong Proactiva Open Arms, il veliero Astral e la nave ‘ammiraglia’ Open Arms, sono le uniche due imbarcazioni di Ong che al momento si trovano nel mediterraneo centrale. Camps si trova su una di queste.

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La responsabilità dell’Italia. Salvini ovviamente parla di bugie e non si ferma. Anzi. Ma la testimonianze sono ineludibili. “Il Governo italiano a questo punto è responsabile dei crimini commessi da quella che chiama Guardia Costiera”. Lo afferma Erasmo Palazzotto di Liberi e Uguali che si trova imbarcato su una delle navi della Ong Open Arms.”Questa mattina – prosegue il parlamentare di Leu – quando siamo arrivati abbiamo trovato una delle due donne ancora vive, mentre non c’era piu’ niente da fare per l’altra donna e per il bambino. Caro Matteo Salvini e caro Marco Minniti. Di questi brutali assassini siete responsabili voi, i vostri accordi il vostro cinismo. Voglio ringraziare pubblicamente i volontari di Open Arms che stamattina hanno rischiato la loro vita per soccorrere queste persone. Adesso mi aspetto che l’Italia faccia la sua parte per prestare soccorso a questa donna sopravvissuta che ha urgente bisogno di cure mediche. Sperando che almeno stavolta, – conclude Palazzotto – davanti all’omicidio di una donna ed un bambino il Ministro Salvini abbia la decenza stare zitto”.

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