Top

Madre e figlio annegati, l'indignazione di don Ciotti: si è persa l'umanità, ora basta

Il presidente di Libera e Gruppo Abele: mobilitiamoci e organizziamo il nostro 'no' al naufragio delle coscienze

don Ciotti
don Ciotti

globalist

17 Luglio 2018 - 18.00


Preroll

Parole molto dure, pronunciato da colui che solo pochi giorni fa ha promosso l’iniziativa delle Magliette Rosse. E invece siamo di fronte all’enesima morte e alla solita arroganza razzista della nostra destra reazionaria.
“Si è persa l’umanità, Il disgusto e le parole non bastano più, ora mobilitiamoci”: così Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele dopo la denuncia della ong Proactiva Open Arms del ritrovamento di due cadaveri in mare, una donna e un bambino, sui resti di un’imbarcazione al largo della Libia, mentre un’altra donna è stata salvata.
“Non ci sono parole, ma soprattutto non bastano più le parole. Come non basta la rabbia, l’indignazione, il disgusto. La notizia di due donne, una salva per miracolo, e di un bambino lasciati morire per il rifiuto di essere riportati nei lager libici, luoghi di umiliazione e di violenza, è il segno ulteriore di una barbarie alla quale bisogna opporre azioni concrete”, sottolinea Don Ciotti, e “chi si astiene oggi diventa complice. La storia ci insegna che il male vince anche grazie al contributo degli indifferenti e delle nazioni che per bassi interessi di bottega hanno stretto patti con dittature o paesi senza governi stabili e riconosciuti”. “Impediamo che quella storia si ripeti”, continua Don Ciotti, lanciando un appello “Mobilitiamoci e organizziamo il nostro ‘no’ alla perdita di umanità, alla svendita della democrazia, al naufragio delle coscienze”.

OutStream Desktop
Top right Mobile
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage