I fascisti francesi esaltano Salvini: "Che bravo, fa gli interessi degli italiani"

Parola di Marion Maréchal Le Pen, nipote di Marine: "Serve una politica comune contro le Ong". Poi la giovane camerata trova una parola buona anche per Orban "più democratico di Macron"

Marion Maréchal Le Pen

Marion Maréchal Le Pen

globalist 12 luglio 2018

La destra francese continua ad esaltare Matteo Salvini e il governo Lega-M5s sulle politiche in tema di migranti. Lo fa questa volta Marion Maréchal Le Pen, nipote di Marine, considerata da molti come il futuro del Front National.
"Macron - ha detto intervistata dal Corriere della Sera - ha fatto un grave errore insultando il popolo italiano. I francesi condividono l'esasperazione degli italiani sulle questioni migratorie ed europee. Trovo il successo di Salvini una cosa naturale, che in Francia non è accaduta a causa di una legge elettorale antidemocratica che impedisce a forze analoghe alla Lega, e talvolta con più consenso, di arrivare al potere".
"Salvini - ha proseguito Marion Maréchal Le Pen - difende gli interessi degli italiani, come qualsiasi leader saggio dovrebbe fare. È evidente che serva una politica comune contro le Ong complici di traffico di esseri umani, per rimandare le navi con i migranti nei porti di partenza e organizzare centri di accoglienza in quei paesi con il sostegno economico e umanitario della Ue. E ripensare lo spazio Schengen, perché quando Merkel decide di accogliere un milione di migranti, in realtà li impone agli altri paesi".
Poi la difesa del leader ungherese anti migranti Viktor Orban e l'attacco al presidente francese Macron. "Un'Europa delle nazioni - ha detto la nipote di Marine Le Pen - che difenda una civiltà d'ispirazione cristiana in lotta contro gli eccessi del liberalismo e il dominio della finanza e una politica di sostegno alla natalità piuttosto che di ricorso all'immigrazione per il rilancio demografico, ecco la visione 'autoritaria' di Orban. Che ha vinto le elezioni con il 49% e un'affluenza del 70% mentre Macron saliva al potere da presidente meno votato di tutta la storia della quinta repubblica, con meno del 50% di affluenza... Quale delle due situazioni è meno democratica?".