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Germania, Merkel salva il suo governo sulla pelle dei migranti

Vengono istituiti 'centri di transito' in cui sarà possibile rifiutare l'ingresso di richiedenti asilo da altri Paesi dell'Ue. L'Austria non ci sta: pronti a difendere i nostri confini. A cominciare con l'Italia

Angela Merkel e Horst Seehofer
Angela Merkel e Horst Seehofer

globalist

3 Luglio 2018 - 07.41


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I centri di transito al confine della Germania salvano il governo tedesco. Il compromesso raggiunto tra la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il ministro dell’Interno, Horst Seehofer, riguarda la creazione di un “nuovo regime di confine” tra la Germania e l’Austria, che prevede la creazione di “centri di transito”. In queste aree “protette” (diciamo così) sarà possibile rifiutare l’ingresso di richiedenti asilo da altri Paesi dell’Ue.
Da questi luoghi verranno respinti poi verso i Paesi dove sono entrati la prima volta e hanno fatto richiesta. “I socialdemocratici hanno respinto in modo chiaro i campi chiusi per i migranti. Che siano questi in Nordafrica, alle frontiere europee o a Passau”. È quello che ha affermato alla Dpa il leader dei giovani socialdemocratici (Juso), Kevin Kuehnert, commentando l’accordo raggiunto fra Angela Merkel e Horst Seehofer sui centri di transito per i migranti registrati in altri paesi Ue. 
Ma puntuale è arrivata la reazione del governo austriaco che ha dichiarato di essere “pronto a prendere misure per proteggere” i suoi confini, prevedendo evidentemente l’afflusso dei profughi respinti ai confini tedeschi: se l’accordo raggiunto la scorsa notte è convalidato dal governo tedesco, “dovremo adottare misure per evitare svantaggi per l’Austria e la sua gente”, ha fatto sapere il governo austriaco. Il governo di Vienna si  anche detto “pronto a prendere misure per proteggere le frontiere meridionali, in particolare, “quelle  con Italia e Slovenia”. 
 
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