Salah Abdeslam giustifica strage e attacca Macron: 'farà colare il sangue dei musulmani'

Nel settimo interrogatorio l'unico superstite del commando che uccise 130 persone tra lo Stade de France, il Bataclan e i locali del centro di Parigi, ha dichiarato che "i musulmani si difendono da chi li attacca".

Salah Abdeslam

Salah Abdeslam

globalist 29 giugno 2018

Salah Abdeslam ha giustificato per la prima volta gli attentati parigini del 13 novembre 2015. Secondo radio Rtl, durante il settimo interrogatorio davanti a un giudice antiterrorismo, oggi a Parigi, l'unico superstite del commando che uccise 130 persone tra lo Stade de France, il Bataclan e i locali del centro di Parigi, ha dichiarato che "i musulmani si difendono da chi li attacca". E ancora: "Non vi attacchiamo perché mangiate maiale, bevete vino o ascoltate della musica", avrebbe aggiunto sempre secondo radio Rtl, la più ascoltata in Francia. Senza manifestare un minimo pentimento per il massacro, Abdeslam ha inoltre criticato il presidente Emmanuel Macron "la cui sete di potenza e notorietà - ha dichiarato - induce a far colare il sangue dei musulmani". "La sicurezza - ha avvertito - non regnerà nel nostro territorio fino a quando tutto ciò durerà". Oggi, il nemico pubblico numero uno della Francia è uscito sotto scorta dalla sua cellula di massima sicurezza nel carcere di Fleury-Mérogis, nel sud di Parigi, per raggiungere il nuovo tribunale della capitale, nel quartiere Batignolles, (dove, tra l'altro, nel pomeriggio c'è stato un breve incendio) una settimana dopo un ricovero per appendicite. Fermato il 18 marzo 2016 a Molenbeek, nell'agglomerato urbano di Bruxelles, dopo quattro mesi di fuga, l'ex primula rossa è indagato in Francia dal 27 aprile 2016 per omicidi di matrice terroristica. Altri processi a suo carico sono aperti anche in Belgio.