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La Giordania chiude la frontiera con la Siria: 50mila civili ammassati al confine

Dopo l'offensiva governativa e russa nella regione di Daraa migliaia di persone bloccate anche al confine con Israele che annuncia: "Non accoglieremo alcun profugo siriano"

Offensiva su Daraa
Offensiva su Daraa

globalist

29 Giugno 2018 - 13.42


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Drammatica situazione al confine tra la Giordania e la Siria. Decine di migliaia di civili siriani sono ammassati nel sud del paese lungo la frontiera con la Giordania per cercare riparo dall’offensiva governativa e russa nella regione di Daraa, da anni controllata da milizie anti-regime.
La zona, secondo quanto riferito da fonti della protezione civile siriana, è stata duramente colpita dagli intensi attacchi aerei e di artiglieria delle forze di Damasco. L’Onu riferiva mercoledì scorso che gli sfollati nel sud della Siria sono circa 50mila divisi tra la regione di Daraa e quella di Qunaytra, vicina alle Alture del Golan controllate da Israele. La Giordania ha annunciato di aver chiuso la frontiera con la Siria dopo che dal 2011 a oggi ha fatto entrare oltre 600mila persone in fuga dalla guerra.
Nel sud della Siria dal 17 giugno è in atto un’escalation di violenza, in un’area che fa parte dell’accordo di tregua siglato nel luglio 2017 da Giordania, Russia e Stati Uniti. I bombardamenti e gli attacchi di artiglieria, e una successiva operazione di terra, hanno costretto decine di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Circa 35mila si trovano nella parte orientale della regione di Daraa, vicino al confine con la Giordania, mentre le restanti 15mila si trovano nella parte occidentale. L’Onu ha anche parlato di “bombardamenti indiscriminati sui civili” che hanno colpito anche ospedali e rifugi.
Destinata ad aggravarsi anche la drammatica situazione sulle Alture del Golan. Secondo fonti siriane ci sarebbero altre migliaia di persone ammassate, in attesa di capire se potranno entrare in Israele o potranno farlo almeno le categorie più vulnerabili degli sfollati siriani, a partire da donne e bambini.
Ma il confine con lo stato ebraico resterà chiuso. “Israele – ha ribadito su twitter il ministro della Difesa Avgdor Lieberman – non accoglierà nel proprio territorio alcun profugo siriano. Noi seguiamo da vicino la situazione nella Siria meridionale. Faremo attenzione a garantire i nostri interessi di sicurezza. Come sempre saremo disposti ad offrire ogni aiuto umanitario per i civili, le donne e i bambini. Ma non accoglieremo alcun profugo nel nostro territorio”.

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