Melania, fenomenologia di una first lady che ha iniziato a ribellarsi

Bellissima, trattata come "un trofeo da esibire", l'ex immigrata di Novo Mesto che si è conquistata la Green Card, rompe le regole. Oggi è tornata di nuovo in Messico. Con una camicia senza scritte

Melania Trump

Melania Trump

Daniela Amenta 28 giugno 2018
E' una immigrata Melania Kanuss in  Trump. Nata a Novo Mesto, in quella che allora era la Jugoslavia, nel 1970, cresciuta in un condominio comunista a Sevnica, una graziosa cittadina lungo il fiume dove una Coca Cola di contrabbando era una rarità, roba per ricchi. 

Bellissima. Cominciò a fare la modella a 16 anni a Lubiana. A 18 anni arrivò a Milano ed entrò nell'agenzia di modelle Riccardo Gay sfilando con alcuni dei brand più prestigiosi, da Gucci a Valentino. Dopo Milano, volò a Parigi e New York, dove si trasferì nel 1996. Qui lavorò con alcuni dei fotografi di moda più noti, come Helmut Newton, Patrick Demarchelier e Mario Testino. 

E' nel 1998 al Kit Kat Club di New York, a una festa organizzata da Paolo Zampolli, proprietario di un'agenzia di modelle, che incontra il milardario Trump, due divorzi alle spalle. Lui la corteggia pesantemente. Lei cede. Il fidanzamento finisce su tutte le riviste di gossip. Poi i due si perdono di vista nel 2000, si ritrovano solo nel 2004 ad un Galà. 

Il matrimonio da favola. A quel punto Donald le chiede di sposarlo. E l'ombrosa enigmatica Melania accetta. Scrive il New York Times: "Il matrimonio pazzesco si svolse a Palm Beach, in Florida. La sposa indossava un abito di Dior da 100mila dollari. Era adornato da 1.500 cristalli e per realizzarlo sono state necessarie 550 ore di lavoro.   Ora Melania, che una volta viveva una vita tranquilla nelle Zeckendorf Towers, in Union Square, vive una vita tranquilla nella Trump Tower, sulla Fifth Avenue".

L'anno dopo nasce il figlio Barron che viene cresciuto come un “mini-Donald”: indossa abiti scuri e cravatte e gioca a golf con il ricchissimo papà. 

Il trofeo da esibire. Bella e basta? Una first lady solo da esibire, un trofeo di caccia? Secondo il libro scandalo "Fire and Fury: Inside the Trump White House" è impietoso il ritratto che emerge del rapporto tra Melania e Donald Trump. Stando a quanto scritto il loro sarebbe solo un matrimonio di facciata, caratterizzato da indifferenza e tensioni all'ordine del giorno. Il Presidente e la First Lady vivrebbero alla Casa Bianca come due perfetti estranei. Le cose però non sarebbero state molto diverse prima delle elezioni. Spesso non s'incontravano per giorni: "Lei non sapeva dove era lui e non le interessava nemmeno". Una vita coniugale molto apprezzata dal tycoon che alle spalle storie amorose ben travagliate e qualche diversivo di troppo. 

I viaggi alla frontiera. Silenziosa, elegante. E poi a un certo punto questa donna che ha conquistato la Green Card per restare in America, si è ammalata ai reni, si è curata e infine si è ribellata. Quando il marito ha diviso i bambini migranti dai genitori alla frontiera del Messico, l'algida Melania ha alzato la voce contro il rudissimo, xenofobo mister Trump. Poi a sorpresa è partita, è andata al confine, ha visitato i centri di accoglienza - piccoli lager per bambini in lacrime. Ci è tornata anche oggi Melania, accusata per una scritta su un Parka da 36 dollari: «A me non importa davvero, e a te?» che forse era diretto a Mister President, chissà magari anche alle sue scappatelle. 

Melania la migrante della ex Jugoslavia è tornata nella città messicana di McAllen per mettersi a disposizione dei piccoli latinos che cercano mamma e papà. 

Si impara a diventare First Lady, anche e soprattutto in solitudine. Forse Melania Kanuss in Trump ci sta riuscendo.