Alla fine Trump si è vergognato: i bimbi migranti torneranno con i genitori

I metodi nazisti del miliardario xenofobo sono stati condannati in tutto il mondo. E la Casa Bianca ha firmato il contrordine

Migranti in Texas

Migranti in Texas

globalist 20 giugno 2018

Mai come questa volta il miliardario xenofobo si è trovato in un fuoco incrociato di critiche e di condanne. Da tutto il mondo. Progressisti e conservatori.
Nemmeno i nazisti. Dalla Silicon Valley a star come Bruce Springsteen e Bono Vox, dai repubblicani agli evangelici sino alla premier britannica Theresa May: travolto da una pressione planetaria culminata con la condanna del papa contro una politica "immorale", il presidente statunitense Donald Trump ha dovuto fare retromarcia sulla separazione di oltre 2000 bambini dai genitori che varcano illegalmente la frontiera Usa-Messico.
Trump ha firmato il decreto per riunire le famiglie dei migranti irregolari al confine col Messico, sottolineando però come la linea della tolleranza zero andrà avanti
«Vogliamo sicurezza per il nostro Paese ma allo stesso tempo abbiamo compassione, vogliamo tenere le famiglie unite», ha detto Trump dopo aver twittato «Vogliamo 'cuore' e sicurezza in America!». Alla fine quindi, anche se per motivi elettorali e di immagine, è prevalso il cuore invocato da Melania, la first lady che - secondo una fonte della Casa Bianca citata dalla Cnn - avrebbe lavorato dietro le quinte per spingere il marito ad agire.