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Migranti, Corte Ue: "i respingimenti tra stati membri sono contro la legge"

La sentenza della Corte di giustizia europea apre le porte al passaggio di richiedenti asilo da un paese dell'Unione europea all'altro

Migranti, Corte Ue: "i respingimenti tra stati membri sono contro la legge"
Migranti, Corte Ue: "i respingimenti tra stati membri sono contro la legge"

globalist

15 Giugno 2018 - 14.07


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Una novità assoluta e vedremo che tipo di conseguenze avrà. Quando un migrante richiedente asilo si reca in un paese dell’Unione europea diverso da quello nel quale ha presentato istanza, non può essere riportato automaticamente nello stato Ue di provenienza. Lo stabilisce una sentenza della Corte di giustizia europea del 31 maggio, che interpreta il Regolamento della convenzione di Dublino III.
Una sentenza che apre le porte al transito di richiedenti asilo da un paese dell’Ue all’altro e che riguarderà anche i tanti migranti che hanno chiesto la protezione internazionale all’Italia ma che poi tentano di raggiungere altri paesi europei, come Francia e Austria, venendo regolarmente respinti dalle autorità locali e riportati indietro.
“Quando una persona si reca in uno Stato membro dopo aver presentato una domanda di protezione internazionale in un altro Paese dell’Ue – affermano i giudici – il primo non può decidere di trasferirla verso il secondo, prima che quest’ultimo abbia dato il suo accordo”.
La sentenza della Corte europea fa riferimento al caso di un cittadino iracheno, che dopo aver fatto domanda di protezione internazionale in Germania, si è recato in Francia, dove è stato fermato. Le autorità francesi hanno chiesto a quelle tedesche di riprendere in carico l’uomo, decidendo di trasferirlo il giorno stesso verso la Germania. Le autorità francesi hanno considerato infatti, in applicazione del regolamento Dublino III, che fosse la Germania lo stato competente per l’esame della domanda di protezione internazionale dell’uomo, poiché aveva fatto richiesta in quel paese.
L’iracheno ha impugnato dinanzi ai giudici francesi la decisione che disponeva il suo trasferimento verso la Germania, facendo valere, in particolare, che tale decisione disattende il regolamento Dublino III perché è stata adottata e a lui notificata prima che lo stato membro richiesto (la Germania) rispondesse esplicitamente o implicitamente, alla domanda di ripresa in carico delle autorità francesi.
Investito della causa, il Tribunale Amministrativo francese di Lille ha domandato alla Corte di giustizia se, nel contesto sopra descritto, le autorità francesi potessero adottare una decisione di trasferimento nei confronti dell’uomo e notificargliela prima che la Germania avesse accettato esplicitamente o implicitamente tale ripresa in carico.

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