Ventenne pestata da un agente in spiaggia: il video fa il giro del mondo

La donna è stata fermata per possesso d'alcol e colpita con violenza alla testa da un poliziotto. Un bagnante ha ripreso la scena. L'agente è ora sotto indagine

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29 Maggio 2018 - 16.33


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È stata pestata con violenza da un poliziotto mentre si trovava in una spiaggia di Wildwood, nel New Jersey, con la figlia, il compagno e un amico; la scena è stata ripresa da una testimone e pubblicata su Twitter. Il video è diventato virale e ha portato all’apertura di un’indagine nei confronti dell’agente autore del brutale pestaggio. 

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Protagonista dell’episodio è una giovane di Philadelphia di 20 anni, ‘colpevole’ di avere avuto con sé alcune bottiglie di birra: in Usa il consumo di alcolici sotto i 21 anni è illegale, e così l’agente che si trovava in spiaggia con un collega per controlli le ha chiesto di fare l’etilometro. 
Il test ha dato esito negativo, da qui un diverbio che è sfociato in un violento tentativo di arresto. La ragazza è stata bloccata dall’agente che l’ha ripetutamente colpita con forza alla testa in mezzo allo spavento e alle grida degli altri bagnanti. 

La scena è stata ripresa con il cellulare di una bagnante che stava prendendo il sole a un paio di metri di distanza: “Sonnecchiavo sul mio telo da spiaggia, ha raccontato alla rete locale Wpvi – poi ho sentito il rumore, ho aperto gli occhi stava succedendo tutto questo”.

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Il video è stato messo online su Twitter ed è stato visualizzato da milioni di persone.

La polizia di Wildwood ha comunicato sulla sua pagina Facebook di aver aperto un’indagine interna nei confronti dell’agente in questione, che è stato temporaneamente assegnato a mansioni d’ufficio. Il capitano della polizia ha poi puntualizzato che nei confronti della 20enne vi sono diversi capi d’imputazione fra i quali offesa aggravata a un pubblico ufficiale con sputi, resistenza all’arresto, ostruzione alla giustizia e possesso di alcol in minore età.

La ragazza ha poi raccontato su Facebook la sua versione: “Ero in spiaggia con mia figlia, il mio compagno e un amico. C’era dell’alcol, sì, ma non era aperto e non lo stavo consumando. Dopo il test con l’etilometro ha chiesto il mio nome, io non ho voluto dirglielo e gli ho risposto: ‘Ma non avete niente di meglio da fare che fermare in spiaggia la gente per queste cose?’ Al che lui mi ha detto che stavano per arrestarmi. Ho fatto per scansarmi dalla sua presa e sono caduta, lui mi ha placcato al suolo. A quel punto sono stata presa dal panico e ho iniziato a scalciare e a difendermi. So di aver sbagliato, in parte, ma ero spaventata”. Il post è stato poi rimosso.

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