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Austria xenofoba: ai rifugiati aiuti ridotti se non parlano bene il tedesco

Il governo con dentro l'estrema destra ha varato una norma che penalizza chi fugge dalla guerra. Ovviamente si parla di migranti regolari

Due guardie di frontiera austriache
Due guardie di frontiera austriache

globalist

28 Maggio 2018 - 17.44


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Un altro segno dell’intolleranza dell’estrema destra e un antipasto di quello che potrebbe aspettarci in Italia se i fascioleghisti dovessero vincere le elezioni in Italia: i migranti appena entrati in Austria e quelli che non conoscono abbastanza bene il tedesco saranno penalizzati economicamente: è quanto prevede la riforma dello Stato sociale austriaco, già presente nell’accordo di coalizione, e presentata oggi in maggiore dettaglio dal governo austriaco.
Il sussidio statale di 863 euro per gli austriaci scenderà a 563 euro per i rifugiati o i richiedenti asilo che non hanno un livello sufficiente di tedesco, e che non saranno in grado di dimostrare un livello di conoscenza B1.
I nuovi arrivati o chi non sarà riconosciuto come rifugiato invece dovrà aspettare 5 anni prima di entrare nel sistema sociale austriaco e goderne i benefici. “Il tedesco diventerà la chiave per avere il sussidio completo”, ha detto il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz oggi dopo i due giorni di ritiro del governo a Mauerbach.
Il leader del partito di destra Fpoe, Heinz-Christian Strache, ha motivato la scelta della riforma dello stato sociale dicendo che era necessaria perché “i costi stavano esplodendo”. 

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