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Liberata dalle autorità italiane la giovane pakistana sequestrata dalla famiglia

La ragazza, una ventenne di origini pakistane ma che abita a Verona, è stata costretta dalla famiglia di origine ad abortire. Era rimasta incinta di un coetaneo veneto. Ora è al sicuro

Blitz per liberare la giovane pakistana residente a Verona
Blitz per liberare la giovane pakistana residente a Verona

globalist

18 Maggio 2018 - 12.25


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La giovane pakistana residente a Verona, portata con l’inganno dalla famiglia in patria e fatta abortire, è stata liberata da chi la stava trattenendo ed è ora al sicuro, in compagnia di rappresentanti delle autorità italiane. Secondo fonti bene informate, la ragazza sarebbe stata liberata nella zona di Islamabad grazie a un intervento delle forze di polizia pakistane. La notizia ha trovato conferma a Verona in ambienti vicini alle indagini. La ventenne, seguita anche dal Comune, aveva allertato gli amici italiani con i messaggini. La studentessa, rimasta incinta di un compagno di scuola italiano, sarebbe stata portata nei mesi scorsi dai parenti nel paese di origine e qui costretta ad abortire
La vicenda, raccontata dai quotidiani locali, è basata sui messaggi che la giovane avrebbe inviato via WhatsApp alle compagne di scuola, che hanno informato la dirigenza scolastica. Sulla base della segnalazione dei docenti si è attivata la Digos della Questura di Verona. Gli investigatori hanno contattato il consolato pakistano in Italia mettendo a disposizione tutto il materiale e le testimonianze raccolte.
La ragazza, secondo quanto ricostruito, è scomparsa da Verona da febbraio. Da allora nessuno l’ha più vista anche se, prima della sua sparizione, aveva detto “ci vediamo tra una settimana”. Invece da allora si sono interrotti i contatti con gli amici e i compagni di classe. Oggi la svolta.

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