Gaza, le Nazioni Unite aprono un'inchiesta: 'Israele ha violato i diritti umani'

Scomposte e furibonde le reazioni di Israele e America: "Siete degli ipocriti". Particolarmente osteggiata la decisione di inviare degli ispettori lungo la Striscia

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18 Maggio 2018 - 16.49


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In ritardo ma ce l’ha fatta il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. E’ stato finlamente decisa una commissione d’inchiesta che indaghi sulla gestione degli scontri da parte di Israele al confine di Gaza e sulle presunte violazioni dei diritti umani nella Striscia, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. La risoluzione, si legge sul profilo Twitter del segretariato dell’Unhrc, è stata approvata con ventinove voti a favore, due contrari e 14 astensioni. Solo Usa e Australia hanno votato contro. Anzi l’America di Trump ha osteggiato pesantemente questa decisione. Durissima la replica di Israele che “respinge totalmente” la decisione. “Ancora una volta il Consiglio delle Nazioni Unite dimostra di essere un organismo con un’automatica maggioranza anti israeliana dominata dall’ipocrisia e dall’assurdità”

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. Lo dice il ministero degli Esteri a Gerusalemme. “I risultati del comitato di indagine deciso dal Consiglio sono già noti e imposti dalla forma della Risoluzione stessa. E’ chiaro che l’intento del Consiglio non è indagare la verità ma – ha aggiunto – violare il diritto all’autodifesa di Israele e demonizzare lo stato ebraico”. Il ministero degli Esteri israeliano ha condannato inoltre la decisione dell’Alto Consiglio Onu per i Diritti Umani di inviare nella striscia di Gaza alcuni investigatori internazionali, che indaghino sulle violenze compiute dall’esercito israeliano ai danni dei manifestanti palestinesi.

Medesimo il tenore del rappresentante americano Theodore Allegra. “Gli Usa – ha detto nel suo intervento, secondo quanto riporta lo stesso organo delle Nazioni Unite – rigettano l’affermazione che ci siano state violazioni dei diritti umani. Inoltre la scala della violenza è piuttosto piccola rispetto alle peggiori situazioni sui diritti umani in corso nel mondo”. L’ambasciatrice israeliana all’Onu a Ginevra Aviva Raz Shechter ha invece parlato di una “risoluzione vergognosa”, sostenendo che il Consiglio ha raggiunto a suo parere “il punto più basso di credibilità”

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