Un viaggio della speranza, anzi della disperazione, che poteva trasformarsi in tragedia: la polizia messicana ha messo in salvo 100 migranti provenienti da Paesi dell’America centrale che erano chiusi in un camion frigorifero nel nord del Paese. Lo rende noto la Commissione nazionale di Sicurezza precisando che gli agenti federali, durante un controllo di routine al camion lungo la strada tra Ciudad Victoria e Monterrey, nello stato di Taumaulipas, hanno sentito delle urla provenienti dall’interno della cella frigorifero per alimenti.
La polizia ha arrestato due persone accusate di traffico di esseri umani. I migranti provenivano da Guatemala, Honduras e El Salvador e stavano cercando di raggiungere gli Stati Uniti. Secondo la ricostruzione della polizia, gli agenti hanno fermato il camion perché non aveva esposta la targa posteriore. Ma mentre stavano controllando le carte hanno sentito le richieste d’aiuto e i colpi provenienti dall’interno della cella frigorifero.
Negli ultimi mesi sono aumentati i casi in cui la polizia messicana mette in salvo migranti stipati, a rischio della vita, in camion ed altri mezzi dai “coyotes”, i trafficanti che fanno capo ad organizzazioni criminali che gestiscono il pericolosissimo viaggio verso gli Stati Uniti che per decine di migliaia di persone ogni anno finisce in Messico dove vengono fermate dalla polizia federale.
Rinchiusi in un camion frigorifero: 100 migranti salvati dalla polizia messicana
Provenivano da Guatemala, Honduras e El Salvador e stavano cercando di raggiungere gli Stati Uniti

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11 Maggio 2018 - 20.09
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