Il cacciatore e la sua preda: un trofeo per Trump lo xenofobo

Le guardie danno la caccia ai migranti che riuscono ad attraversare in confine con il Messico. Intanto la Casa Bianca vuole cacciare 55 mila honduregni che avevano ricevuto protezione

Arresto di una migrante nel Texas
Arresto di una migrante nel Texas
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4 Maggio 2018 - 20.35


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Lui, l’uomo dei muri, il miliardario senza umanità, affarista, inquinatore del mondo e longa manus della lobby delle armi.
Gli altri i poveri che fuggono dalla misera, quella stessa miseria provocata in gran parte dagli sfruttatori. Ma adesso l’amministrazione Trump continua ad innalzare muri: il governo americano ha messo fine al Temporary Protected Status (Tps), lo Statuto di Protezione Temporanea, per l’Honduras e ha dato un margine di 18 mesi ai 55.000 honduregni che ne beneficiavano, perché tornino a casa o trovino un altro modo per regolarizzare il loro status.
La notizia è stata data dal Dipartimento per la Sicurezza interna. Grazie al Tps, dal 1999, con l’amministrazione Clinton e dopo l’uragano Mitch, erano stati ammessi migliaia di honduregni che vivono e lavorano in Usa. Ora, entro un anno e mezzo, fino al 5 gennaio 2020, dovranno trovare trovare un’altra soluzione

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