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I giornalisti italiani in piazza per i colleghi afghani

#jesuiskabul Il 2 maggio la Federazione Nazionale della stampa lancia una manifestazione a Roma per dare voce a chi racconta gli orrori del terrorismo integralista

Giornalisti sul fronte
Giornalisti sul fronte

globalist

30 Aprile 2018 - 13.01


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“Nove cronisti sarebbero stati uccisi in seguito al grave attentato che ha colpito, ancora una volta, la città di Kabul e che ha ucciso decine di persone. Secondo una prima ricostruzione i terroristi hanno deliberatamente colpito il gruppo di cronisti considerati una presenza insopportabile da chi ha bisogno del buio per portare a compimento il proprio disegno criminoso. Si tratta di una delle più gravi stragi di giornalisti mai realizzate”. A sottolinearlo, in una nota, sono Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi. “Dal momento che abbiamo manifestato e urlato il nostro #jesuischarlie per le stragi compiute a pochi chilometri da casa nostra – affermano i vertici della Federazione nazionale della stampa – non possiamo che far sentire il nostro #jesuiskabul e chiedere a tutti noi di dare voce a chi, in Afghanistan, ancora si batte per riparare ai guasti prodotti ieri dalle ‘Nostre’ bombe e oggi da un terrorismo integralista che colpisce chiunque si opponga al suo disegno, senza distinzione di fede religiosa e colore della pelle. La manifestazione del 2 maggio, dedicata alla libertà di informazione, e che si svolgerà al liceo Mamiani di Roma sarà dedicata ai giornalisti afghani e sarà aperta da una loro testimonianza, 

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