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L'attentatore di Toronto era un 'Incel': un gruppo che odia le donne perché non riesce a perdere la verginità

L'attentatore di Toronto si professava seguace di Elliot Rodger, un movimento di disadattati che non riescono ad avere una relazione. E che accumula frustrazioni fino a trasformarle in violenza cieca

Alek Minassian
Alek Minassian

globalist

26 Aprile 2018 - 07.55


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Alla fine, dietro la strage di Toronto, potrebbe esserci la mano di uno sfigato che non riusciva a rimorchiare. Anzi, del re degli sfigati, un ‘Incel’, come lui stesso si definiva nel’ultimo post lasciato su Facebook prima di lanciarsi alla guida di un furgone a noleggio sui pedoni di un’affollata strada della città canadese.

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Una strage annunciata, quindi, se solo qualcuno, come ha sottolineato da Selvaggia Lucarelli sul Fatto, avesse capito cosa diavolo si nascondeva dietro quel messaggio criptico pieno di Chad, Stacey e, per l’appunto, Incel. 

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Ma cosa dice il messaggio di Alek Minassian, 25 anni, ora accusato di dieci omicidi? “La Ribellione degli Incel è già iniziata: distruggeremo tutti i Chads e le Stacys! Tutti saluteranno il Supremo Signore Elliot Rodger”. Un sacco di nomi e un acronimo piuttosto criptico. Che è meglio spiegare, punto per punto.

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Chi è Chad? In realtà non è nessuno. E’ il ‘maschio alfa’, come lo definisce la Lucarelli, quello che non ha difficoltà a rimorchiare, che ogni sera se ne porta a letto una diversa, che piace a tutte.

Chi è Stacey? Anche lei, come Chad, non è nessuno. O meglio: è un’idea. Un’incona creata proprio da quell’oscuro terzo personaggio, Elliot Rodger, che ne dà questa definizione: “una troia bionda viziata come tutte quelle ragazze che ho tanto desiderato, che mi hanno respinto e mi hanno considerato un uomo inferiore”

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Chi è Eliot Roger? A caldo si potrebbe definire il re degli sbiellati e fin qui è l’unico personaggio reale della fantasia altrettanto sbiellata di Minassian. E’ un americano di 22 anni – la cui storia è raccontata dal Corriere – che nel 2014, in California, uccise sei persone e poi si suicidò. E’  considerato qualcosa di più che un eroe tra gli Incel, il ‘profeta’ che per primo aveva professato la frustrazione per la sua verginità e per le donne che lo respingevano. In un video inquietante pubblicato su YouTube, Rodger parlava delle donne che lo hanno respinto e ignorato, promettendo di “punire tutti voi per questo”.

Chi sono il Incel? E finalmente veniamo a loro: i misteriosi Incel. Il termine lo dobbiamo proprio a una donna canadese che lo ha coniato quando ha lanciato un sito web più di 20 anni fa per offrire supporto alle persone che lottano per trovare partner. Sta per ‘Celibi involontari’ (Involuntary Celibates) e oggi la donna, una quarantenne che ha chiesto di essere identificata solo come Alana, ha detto alla France Presse di essere rattristata nel vedere la frase cooptata da troll online e misogini.

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Ora l’acronimo si riferisce agli uomini che si sentono incapaci di avere rapporti sessuali e generalmente ne incolpano le donne. “Doveva essere un movimento utile e di sostegno”, ha detto al quotidiano The Globe and Mail, spiegando che il termine intendeva includere “persone che si trovano a essere celibi o soli e non frequentano altri”. “È stato uno shock scoprire che c’era qualcuno la cui unica ragione per scatenare la violenza era la solitudine e il celibato”, ha aggiunto.

Gli Incel hanno creato bacheche e forum sul web per sfogare le loro frustrazioni. I commenti sessisti, razzisti e omofobici sono comuni. Così come quelli anti-femministi. Criticati per i loro inni alla violenza, i siti dedicati agli Incel sono sempre più all’attenzione della polizia. A novembre il forum online Redditha bandito un sottogruppo controverso dedicato agli Incel, che contava decine di migliaia di membri.

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