Top

Gli ispettori Opac non sono ancora a Duma, spari sul team dell'Onu

Intanto, il presidente del Consiglio Ue Tusk osserva che gli attacchi con armi chimiche non possono rimanere impuniti

Edifici distrutti a Duma
Edifici distrutti a Duma

globalist

18 Aprile 2018 - 08.29


Preroll

Gli ispettori Opac non sono ancora entrati a Duma, il sobborgo a est di Damasco colpito da un presunto attacco con i gas chimici il 7 aprile. Lo ha reso noto l’ambasciatore siriano all’Onu, precisando che quello di ieri è stato un sopralluogo di un team per la sicurezza, per stabilire se le condizioni siano adeguate per fare entrare la squadra Opac. I componenti del gruppo sono stati bersaglio di colpi d’arma da fuoco.

OutStream Desktop
Top right Mobile

Intanto, il presidente del Consiglio Ue Tusk osserva che gli attacchi con armi chimiche non possono rimanere impuniti, dunque i raid aerei di Usa, Gb e Francia in Siria erano necessari e sono serviti come deterrente.

Middle placement Mobile

Gli esperti dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) stanno aspettando il via libera delle Nazioni Unite in merito alle condizioni di sicurezza a Douma per avviare le indagini sul presunto attacco chimico nella località alle porte di Damasco. Lo ha reso noto l’ambasciatore siriano alle Nazioni Unite, Bashar Jaafari, in un intervento davanti al Consiglio di Sicurezza.
“Oggi (ieri per chi legge) una squadra dell’Onu è entrata a Douma per valutare le condizioni di sicurezza sul campo”, ha precisato il diplomatico, aggiungendo che in caso di via libera “allora la missione d’inchiesta inizierà il suo lavoro a Douma domani (oggi, ndr)”.
Ieri l’agenzia di stampa ufficiale siriana ‘Sana’ aveva annunciato che il team di esperti dell’Opac era entrato a Douma per verificare le denunce di attacchi con armi non convenzionali nella località della Ghouta orientale quando era in mano ai ribelli.

Dynamic 1

L’arabia Saudita. Il ministro degli Esteri saudita, Adel al Jubeir, ha annunciato che il Regno sta discutendo con l’amministrazione Trump del possibile invio di truppe in Siria, che gli Stati Uniti vogliono invece lasciare. Parlando ai giornalisti, il ministro ha precisato che i colloqui in merito durano “dall’inizio della crisi siriana” e che “la proposta è in discussione dai tempi della presidenza di Barack Obama”, ma che non era stata accolta.

Il ministro ha ribadito:”Stiamo discutendo con gli Stati Uniti e siamo stati dall’inizio della crisi siriana (nel 2011) per l’invio di forze in Siria“, ha detto Jubeir in una conferenza stampa a Riad con il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.
Al Jubeir ha sottolineato che la proposta di inviare le truppe saudite come parte di una più ampia coalizione internazionale non è “nuova”. “Avevamo presentato una proposta all’amministrazione Obama sul fatto che se gli Stati Uniti avessero inviato forze … allora anche l’Arabia Saudita avrebbe preso in considerazione, insieme ad altri paesi, l’invio di forze come parte di questo contingente”, ha spiegato il capo della diplomazia saudita.
Prima dei raid compiuti lo scorso fine settimana da Stati uniti, Francia e Gran Bretagna contro presunte installazioni militari chimiche del regime in Siria, anche il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman aveva dichiarato che il regno avrebbe appoggiato un’azione militare internazionale in Siria.

Dynamic 2

I militari russi hanno trovato un magazzino-laboratorio con sostanze per la produzione di armi chimiche a Douma, la principale città della Ghouta orientale che fino a pochi giorni fa era in mano ai ribelli. Lo ha dichiarato a Zvezda Tv, la tv del ministero della Difesa russo, l’esperto Alexander Rodionov, scrive Ria Novosti. Secondo l’esperto si tratta delle sostanze usate per inscenare un attacco chimico.

I militari hanno scoperto “sostanze come thiodiglycol e dietanolammina, necessarie per la produzione di solfuro e gas mostarda al nitrogeno” e “nel magazzino è stato trovato anche un cilindro con cloro, simile a quallo usato dai militanti per mettere in piedi la diffusa storia di fake news”.

Dynamic 3

Secondo Rodionov “si può concludere che questo laboratorio sia stato usato dai gruppi fuori legge armati per la produzione di sostanze velenose”.

 

Dynamic 4

 

 

Dynamic 5
 
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage
WebInterstitial Mobile