Israele usa toni spezzanti contro l'Onu: niente commissione di inchiesta sui morti di Gaza

Il segretario generale Antonio Guterres aveva chiesto accertamenti. La replica: appelli ipocriti

Una vedova a Gaza

Una vedova a Gaza

globalist 1 aprile 2018

Sprezzanti e spavaldi come purtroppo capita sempre più spesso: «Non ci sarà alcuna commissione di inchiesta» sugli scontri a Gaza. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman, alla radio militare replicando alla richiesta del segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.
«Questi continui ipocriti appelli per una commissione d'inchiesta devono capire che non ci sarà nulla di simile», ha aggiunto Lieberman.
Guterres chiedeva di aprire «un'indagine indipendente e trasparente» sui disordini che hanno portato alla morte di almeno 15 palestinesi venerdì.


Le dichiarazioni della mattina
Il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman, ha affermato che, durante gli scontri di venerdì in cui sono morti almeno 15 palestinesi, i soldati dello Stato ebraico hanno agito correttamente sparando solo contro quei manifestanti che hanno attaccato il confine di Gaza con Israele, mentre i dimostranti pacifici non sono stati colpiti. Lieberman ha dunque respinto le accuse di uso eccessivo della forza da parte dell'esercito israeliano.


L'esercito israeliano ha annunciato di aver identificato come "membri di gruppi terroristi palestinesi" 10 dei morti nei violenti scontri di ieri lungo la barriera di protezione con Gaza. L'esercito ne ha fornito nomi e posizione nei rispettivi gruppi che sono principalmente Hamas e Jihad islamica. L'esercito - citato dai media - ha anche spiegato che i suoi tiratori scelti hanno colpito solo "coloro che hanno mostrato esplicita azione contro le truppe israeliane o che hanno tentato di irrompere dentro o di danneggiare la barriera difensiva".