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Grosjean commuove il circus abbracciando i meccanici che, con il loro errore lo hanno fermato

Al cambio gomme, lo stesso inconveniente ha fermato entrambi i piloti della Haas. E Grosjean, che protesta sempre per tutto, li ha abbracciati uno per uno, vedendo le loro lacrime

Grosjean abbraccia i suoi meccanici dopo l'errore che gli è costata la gara
Grosjean abbraccia i suoi meccanici dopo l'errore che gli è costata la gara

globalist

26 Marzo 2018 - 12.26


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La Formula 1 è lo sport dove la tecnologia è portata all’estremo, dove al pilota, oltre che, naturalmente, a guidare, viene chiesto di interpretare le centinaia di dati che la telemetria gli trasferisce e quindi di utilizzare al meglio e al massimo il software della sua macchina. Ma, anche in un modo fatto di bip e tasti, c’è un fattore umano sempre in agguato. E ieri, in Australia, è accaduto che le due Haas, in quel momento ai piedi del podio, siano state azzoppate non da un sorpasso subito, da una carenza del motore o da una azzardata manovra del  pilota, ma da due identifici errori compiuti dai meccanici incaricati del cambio delle gomme. Per incredibile che possa apparire è accaduto e che questo possa succedere ha percentuali bassissime. Perchè un errore ci può stara, ma che, a distanza di pochi minuti, e dopo essersi avveduti del primo, se ne commetta un altro assolutamente eguale è pazzia pura.
Per i due piloti ce n’era abbastanza per imbestialirsi perché, mai come ieri, combattevano per le prime posizioni e non nelle retrovie, come nelle passate stagioni.
Quando è stato evidente che la colpa era stata dell’uomo, dei meccanici, abituati a correre sul filo dei centesimi di secondo, se Grosjean ed il suo compagno Magnussen si fossero arrabbiati sarebbe stato umanamente comprensibile.
Ed invece, se questo è accaduto, Romain Grosjean non l’ha mostrato. Anzi, quando è tornato al box della Haas, ed ha visto i volti affranti dei suoi meccanici, lui che pure passa per uno dei più polemici protagonisti del ‘circus’, che si lamenta sempre e comunque di qualcosa, ha fatto una cosa che ha sbalordito tutti quelli che lo pensano sempre sull’orlo di una crisi di nervi: ha abbracciato il capo meccanico che, come gli altri, aveva il volto rigato di lacrime, di vergogna più che di rabbia. Romain GRosjean lo ha abbracciato, facendo lo stesso con gli altri, difendendoli per un errore che forse gli è costato il mgior piazzamento in carriera. 

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