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Per la Ferrari in Australia buona la prima, vince Vettel davanti a Hamilton e Raikkonen

Grande prestazione di pilota e macchina, ma anche grande strategia ai box che ha consentito al tedesco di scavalcare Hamilton e volare verso la vittoria

La Ferrari di Sebastian Vettel
La Ferrari di Sebastian Vettel

globalist

25 Marzo 2018 - 08.20


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I Gran premi di Formula 1 si vincono (e si perdono) in pista e ai box. La Ferrari, nel primo Gp dellla stagione, in Australia, ha vinto grazie ad una macchina affidabile (anche se con un pizzico di velocità di punta in meno rispetto a quel che ci si aspettava) e ad una strategia che le ha consentito – parliamo di Sebastian Vettel, il trionfatore di giornata  – di sfruttare al massimo quello che era un ‘tempo morto’, in regime di safety car virtuale, per guadagnare un pugno di centesimi che le ha consentito di scavalcare Hamilton e di restare al comando sino alla bandiera a scacchi.
Una vittoria inattesa, vista la prestazione mostruosa della prima guida della Mercedes nelle qualficazioni, che la Ferrari – con un otttimo Raikkonen al terzo posto – ha conquistato con un pizzico di furbizia. Ma, in questa fase del campionato, quando non tutte le caselle, sono al posot giusto, basta e avanza.
ll Gran premio d’Australia quindi può essere il viatico anche contro la monotonia delle passate stagioni, con Lewis Hamilton a fare da lepre e gli altri dietro ad arrancare.

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La Mercedes negli ultimi giri è andata in sofferenza e solo perché il traguardo era ormai vicino che ha salvato la seconda piazza, davanti ad un Raikkonen che sembra essere tornato a divertirsi e quindi ad essere competitivo. Dal box Mercedes si sono premurati a dire che c’era un problema di degrado delle gomme posteriori, ma è sembrata una scusa abbastanza banale, quasi a volere coprire le reali ragioni di un calo repentino quanto evidente ed inatteso. Troppo per essere giustificato da un problema di prestazione delle Pirelli. 
Quindi, grande Ferrari e Mercedes da rivedere, anche perché Valtteri Bottas, pur se partito molto indietro per l’incidente di ieri e la perdita di posizioni, ha fatto una gara anonima, senza che la sua macchina gli conentisse di tornare sul pacchetto dei primi.
Bene la Red Bull con Ricciardo, meno con Verstappen, che ha fatto un testacoda nelle prime battute che gli è costato la possibilità – che tutti gli accreditavano – di battersi per la vittoria.
Due ultime note. La prima è per la Hass, incredibilmente al quinto e sesto posto nella prima parte di gara e, allo stesso modo incredibilmente cancellata dallo stesso errore fatto ai box in occasione del cambio gomme (un dado non bloccato) per entrambe le vetture. Un errore incredibile, che forse non passerà senza un responsabile. La seconda nota riguarda le riprese televisive, gestite in modo singolare, con lunghissime inquiadrature del piloto di casa Ricciardo, mentre Vettel ed Hamilton battagliavano per la vittoria.

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Forse il rilancio della Formula 1 in termini di interesse passa anche per la cura di questi particolari. 

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