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Noi giovani vinceremo le elezioni gridando: 'No alle armi'

Dopo la strage di Parkland continuano le manifestazioni. E molti sono andati a registrarsi alle liste elettorali

Giovani conrtro le armi
Giovani conrtro le armi

globalist

25 Marzo 2018 - 10.19


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Come si diceva un tempo (ma speriamo sia vero questa volta): una nuova generazione è scesa in campo. Dopo la strage di Parkland, forse, qualcosa è cambiato in un’America abituata alle armi:
“Renderemo questo l’argomento centrale delle elezioni, in ogni stato, in ogni città”. E’ questo il messaggio che manda alla Washington della politica David Hogg, uno degli studenti del liceo Stoneman Douglas, il liceo di Parkland teatro il 14 febbraio dell’ennesima strage in una scuola, che sono diventati i giovani leader di un movimento contro le armi senza precedenti che ieri ha portato in piazza, con lo slogan “enough is enough”, oltre un milione di ragazzi a Washington e in moltissime altre città d’America ed anche nel mondo.
“Noi faremo in modo che le migliori persone siano candidati non come politici ma come americani”, ha aggiunto ancora lo studente della Florida, riferendosi quindi l’intenzione di fare campagna contro i candidati, anche alle primarie che si svolgeranno nei prossimi mesi in vista delle elezioni di novembre, che hanno il sostegno della Nra, la potente lobby delle armi. E nelle città dove ieri si è manifestato, sono stati allestiti banchetti per far registrare nelle liste elettorali migliaia di giovani, magari al loro primo voto.

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