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La Casa Bianca sempre più a destra: Trump caccia McMaster ed arruola il 'falco' Bolton

IL presidente continua a licenziare ed assumere a colpi di twitter. L'ex ambasciatore americano all'Onu è conosciuto come un 'superconservatore'

John Bolton
John Bolton

globalist

23 Marzo 2018 - 08.22


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Dopo avere smentito l’ipotesi, che pure circolava da tempo a Washington, il presidente americano Doald Trump, ha annunciato, via twitter, l’avvicendamento nell’incarico – strategicamente molto importante – di consigliere per la sicurezza nazionale che passerà dal generale McMaster all’ex ambasciatore all’Onu, John Bolton.
Un provvedimento che accentua, semmai ce ne fosse stato per un istante il sospetto o il timore, che l’amministrazione in carica sia sempre più caratterizzata da una politica conservatrice, in taluni esponentii persino di destra estrema.
A rendere ancora più imbarazzante le modalità che contraddistinguono il suo modo di fare, Trump ha scelto uno strumento poco usuale di comunicazione per annunciare le sue nuove decisioni che ”recuperanoo” alla politica attiva Bolton che ha rappresentato gli Stati Uniti per un breve periodo sotto la presidenza di George W. Bush e che può essere inquadrato a pieno titolo nella categoria dei ”falchi” in politica estera, come dimostrò schierandosi apertamente per l’intervento americano in Iraq,
Contestualmente, di fronte alla sfrontatezza con cui Trmp interpreta il decalogo del comandante in capo, spazzando con una manata (virtuale) chi non gli obbedisce, c’è da rimarcare la prova di dignità e rispetto per le istituzioni di McMaster che ha annunciato che lascerà il servizio pubblico e chiederà il suo ritiro dall’esercito americano la prossima estate, per togliere d’imbarazzo coloro che, nell’Esercito, erano suoi colleghi sino all’arruolamento nell’allegra brigata di Trump dove tutto è sicuro sino a quanto lo ritiene il presidente.
McMaster era entrato nel rristretto novero dei consiglieri di Trump dopo il licenziamento di Michael Flynn, accusato di avere mentito al viepresidente Pence sui suoi contatti con diplomatici russi. Quindi, in poco più d’un anno, Bolton è il terzo a sedere sulla poltrona di consigliere per la sicurezza nazionale.
Si allunga quindi l’elenco dei licenziati o costretti alle dimissioni alla Casa Bianca, il cui ultimo iscritto, prima di McMaster, era il segretario di Stato Rex Tillerson.
“Non mi aspettavo questo annuncio, ma è ovviamente un grande onore”, ha detto a Fox News Bolton, aggiungendo, con un pizzico di ipocrita umiltà”Ho le mie opinioni e avrò l’opportunità di presentarle al presidente”.
L’arrivo di Bolton è stato accolto con qualche timore dagli analisti, come, ad esempio, Aaron David Miller, che ha lavorato sia con i democratici che con i repubblicani:
“Con la nomina di John Bolton, il team di politica estera di Trump sarà più conservatore e ideologico e meno pragmatico (rispetto al precedente, ndr) in un momento in cui le sfide sulla scena internazionale richiedono fermezza, ma anche flessibilità e senzo pratico”.
Da parte sua, Richard Haass, presidente del Council on Foreign Relations, dubita della capacità di Bolton di mettere da parte le sue opinioni personali e presentare i “due lati della medaglia” al Presidente, come implicito nelle sue funzioni di Consigliere per la sicurezza nazionale. “La domanda è se John Bolton ha il carattere e il giudizio per questa posizione”, dice Haass.

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