Le donne polacche in piazza contro i vescovi: non limitare il diritto all'aborto

A Varsavia, Cracovia, Breslavia in altre diocesi la protesta: l'inferno delle donne può essere sulla terra»

La proteste delle donne polacche contro i vescovi

La proteste delle donne polacche contro i vescovi

globalist 19 marzo 2018

La deriva polacca, un paese nel quale la deriva di destra nazionalista sta portando alla negazione dei diritti e a uno stato autoritario e xenofobo: per protestare contro il nuovo tentativo della Chiesa polacca di limitare ulteriormente il diritto all'aborto sono scese in piazza centinaia di donne in 16 diverse città della Polonia.
Lo riporta il quotidiano Gazeta Wyborcza che apre con il titolo "Le donne contro i vescovi".
Per la prima volta da anni le manifestazioni si sono svolte sotto le curie vescovili di Varsavia, Cracovia, Breslavia e di altre diocesi.
L'ira delle donne è scoppiata dopo che, mercoledì scorso, i vescovi hanno lanciato un appello al governo chiedendo un intervento «immediato» per ultimare l'iter parlamentare del disegno di legge che limita la possibilità di aborto a causa della malformazione del feto.
La risposta del presidente della Camera è stata altrettanto veloce: ha deciso di accelerare i lavori sul disegno di legge che oggi stesso sarà discusso dalla commissione parlamentare di giustizia e fra breve potrebbe essere sottoposto al voto degli deputati.
«L'inferno delle donne può essere sulla terra» hanno scandito le manifestanti a Varsavia. «Dobbiamo difendere la nostra salute, dignità e libertà minacciata dai vescovi» ha gridato l'attivista Marta Lempart che già nel 2016 e 2017 ha promosso con successo scioperi delle donne in difesa dell'aborto.
La legge in vigore in Polonia permette di abortire legalmente nel caso di stupro, minaccia alla vita della donna e a causa di malformazioni del feto.