Alla vigilia della pensione licenziato l'ex numero 2 dell'Fbi: Trump gongola

Per il presidente, Andrew McCabe - la cui moglie si era candidata con i democratici per un posto al Senato della Virginia - è stato complice dell'ex capo della polizia federale James Comey.

McCabe

McCabe

globalist 17 marzo 2018

L'ex vice direttore dell'Fbi Andrew McCabe, che era ancora un dipendente della polizia federale degli Stati Uniti anche dopo avere lasciato il suo incarico a gennaio, è stato licenziato, due giorni prima di andare in pensione.
La notizia è stata commentata da Donald Trump, con il solito Tweet, con un entusiamo che appare infantile, vista l'enfasi che ci ha messo per vergarne il contenuto: ''Andrew McCabe licenziato, questo è un grande giorno per gli uomini e le donne dell'FBI, un grande giorno per la democrazia. L'ipocrita James Comey era il suo capo e davanti a lui McCabe passava per un chierichetto. Sapeva tutto sulle bugie e la corruzione al più alto livello dell'Fbi ".
Il licenziamento di McCabe è stato deciso dal ministro della Giustizia, Jeff Session, che lo ha motivato con poche parole: ''Sulla base del rapporto dell'Ispettore generale, delle conclusioni dell'Ufficio di responsabilità professionali e delle raccomandazioni del dirigente del Funzionario del dipartimento di giustizia, ho messo fine all'impiego di Andrew McCabe''
La reazioni di McCabe non si sono fatte attendere, dicendosi un bersaglio politico, per avere sostenuto l'ex direttore dell'Fbi, Comey, quando quest'ultimo diceva che il presidente Trump aveva tentato di costringerlo ad interrompere le indagini sul Russiagate.
Il licenziamento di McCabe appare orchestrato con una perfida regia perché arriva a due giorni dal compimento del cinquantesimo compleanno, cosa che gli avrebbe permesso di godere dell'intera pensione maturata con l'Fbi.
Così come Rex Tillerson pochi giorni fa, anche McCabe non era stato avvertito del licenziamento: lo è venuto a sapere dai media e dalle telefonate che lo hanno raggiunto per avere un commento.
''Sono stato licenziato - ha detto ancora McCabe - per indebolire le indagini sulle interferenze russe sul voto e per screditarmi come possibile testimone nell’inchiesta».
Negli ultimi mesi l'ex numero 2 dell'Fbi è stato oggetto di ripetuti attacchi di Trump, che lo ha accusato di essersi schierato con Hillary Clinton. La moglie di McCabe, Jill McCabe, agli occhi di Trump si è poi macchiata di un peccato indelebile, concorrendo come democratica per il posto in senato della Virginia, accettando 500.000 dollari in donazioni per la sua campagna dall’organizzazione politica di Terry McAuliffe, amico di vecchia data di Bill e Hillary Clinton.