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Trump è pronto a far fuori anche il consigliere per la sicurezza nazionale

Lo dà per certo il Washington Post, secondo il quale il generale McMaster sarà l'ennesimo epurato dallo Staff della Casa Bianca

Il generale McMaster
Il generale McMaster

globalist

16 Marzo 2018 - 09.02


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A dare credito al sempre bene informato Washington Post, Donald Trump starebbe per infilare un altro grano nel rosario dei collaboratori di cui ha deciso di fare a meno, dopo il suo insediamento alla Casa Bianca. E se il licenziamento via twitter di Rex Tillerson ha fatto clamore, pur essendo in parte atteso, quello probabile di H.R.McMaster, suo consigliere per la sicurezza nazionale, pure di per sè importante, potrebbe fare da battistrada ad un repulisti generale che sa tanto di resa di conti in seno allo staff presidenziale.
Che la posizione di H.R.McMaster fosse traballante lo si sa da settimane, almeno secondo quello che riferivano i giornalisti accreditati alla Casa Bianca, che evidentemente sono molti attenti anche ai semplici piccoli segnali.

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Ma ora Trump sarebbe andato avanti, avviando la scrematura sui nomi del possibile sostituto dello ”zar” della sicurezza. Una scelta che Trump vuole sia molto ponderata – per non ritrovarsi magari nuovamente ad avere come consigliere qualcuno che non è totalmente e ciacamente allineato sulle sue posizioni – e, per una volta, definitiva.
Trump e McMaster, dopo l’iniziale luna di miele, hano cominciato a manifestare diversità di vedute che hanno portato lentamente al logorio del rapporto e quindi il generale a tre stelle sempre più vicino all’uscita dalla Casa Bianca.  La cui portavoce, Sarah Sanders, ha detto che alle viste non ci sono modifiche alla composizione del Consiglio di sicurezza nazionale (di cui McMaster fa parte), ma non ha escluso una simile eventualità in futuro ribadendo che tra Trump e il consigliere c’è un ”buon rapporto di lavoro”.
Il Washington Post ha scritto che “questa turbolenza è parte di una più ampia potenziale rivoluzione che probabilmente includerà alti funzionari della Casa Bianca”.
Se lo scenario tratteggiato dal Washington Post dovesse rivelarsi vero, con McMaster si allungherebbe la serie di uscite dallo staff presidenziale: il segretario di Stato Rex Tillerson; il consigliere economico Gary Cohn e tanti altri. A cominciare dallo stratega Steva Bannon.

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