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Entro aprile primo storico vertice tra Seul e Pyongyang dell'era Kim Jong-un

Il vertice con Moon Jae-in si svolgerà a Panmumjon, nella zona smilitarizzata. Il dittatore del nord si dice pronto a smantellare gli arsenali nucleari, se avrà garanzie sul suo regime

L'incontro a Pyongyang tra Kim e l'emissario di Seul
L'incontro a Pyongyang tra Kim e l'emissario di Seul

globalist

6 Marzo 2018 - 16.45


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Un primo significativo passo verso quella che un tempo, quando si parlava di Usa e Urss, veniva chiamata distensione tra le due Coree potrebbe avere luogo entro aprile quando Kim Jong-un e Moon Jae-in potrebbero incontrarsi. E, cosa più importante, il dittatore nordcoreano starebbe considerando l’idea di smantellare il suo arsenale nucleare, se verranno soddisfatte determinate condizioni. Almeno questo è quello che ha detto Chung Eui -yong, consigliere per la sicurezza del presidente della Corea del Sud, al ritorno da una visita a Pyongyang.
Secondo Chung (che ha guidato una delegazione di cinque alti rappresentanti della Corea del Sud che hanno incontrato Kim), l’incontro avrà luogo nel villaggio di Panmunjom, nella zona smilitarizzata che, dalla fine della guerra di Corea (1950-1953), separa i due Paesi.
Sempre che l’agenda illustrata da Chung non incontri intoppi, il vertice, il primo dal 2007, sarà preceduto da un colloquio telefonico tra Kim Jong Un e Moon Jae-in, forse utilizzando quella linea di comunicazioni di emergenza tra i due leader per “disinnescare le tensioni militari e coordinarsi da vicino. “
Per Chung, Pyongyang ha espresso la sua “volontà di denuclearizzazione della penisola coreana ed ha chiaramente detto che non v’è alcun motivo per avere armi nucleari se le minacce militari contro il Nord scompaiono e se la sicurezza del suo regime è garantita”.
La Corea del Nord ha anche espresso “la sua disponibilità ad avere un dialogo franco con gli Stati Uniti per discutere la questione della denuclearizzazione e normalizzare le relazioni tra il Nord e gli Stati Uniti”, ha aggiunto il consulente. per la sicurezza del presidente Moon.
In qualche modo le affermazioni di Chung trovano eco nelle parole di Moon: ”Dobbiamo parlare al Nord della denuclearizzazione della penisola coreana. Ma allo stesso tempo, dobbiamo mettere le nostre energie nello sviluppo efficace delle nostre capacità per contrastare le minacce nucleari e balistiche del Nord”. Ovvero, una apertura di credito nei confronti di Pyongyang, ma non esageriamo con la fiducia.
Pyongyang ha anche promesso di sospendere i test nucleari e missilistici per la durata del dialogo inter-coreano, ha detto Chung. Questi test, numerosi nell’arco di più d’un anno e mezzo, hanno reso difficilissime le relazioni tra la Corea del Nord e Washington e hanno spinto il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a imporre nuove sanzioni al regime del presidente Kim.
La nuova posizione di Kim è stata valutata con grande cautela dal presidente americano Trump, i cui toni, nei confronti di Pyongyang, sono stati durissimi in occasione di quelle che sono considerate delle provocazioni.
Su Twitter, Trump ha detto che i progressi, nelle discussioni con la Corea del Nord, ”sono possibili” e che ”per la prima volta da anni, tutti gli interessati stanno compiendo uno sforzo serio. Il mondo sta guardando e aspettando!”. In ogni caso, gli Stati Uniti ”sono pronti a impegnarsi pienamente”.
Dalla fine della guerra di Corea, Pyongyang ha giustificato i suoi programmi nucleari e balistici affermando di sentirsi minacciata da un’invasione militare statunitense.
L’amministrazione Trump, che ha appena adottato una nuova serie di sanzioni contro l’ultimo regime stalinista sul pianeta, chiede che la Corea del Nord si impegni a rinunciare alle armi nucleari prima di qualsiasi negoziato.
Le speranze riposte nel vertice tra Kim e Moon sono quindi molte. Ma non si può dimenticare che i due precedenti (del 2000 e del 2007), quando a Pyongyang c’era il padre dell’attuale dittatore, Kim Jong-il, avevano generato una serie di progetti di cooperazione, finiti nel nulla.
Kim Jong-un evoca “una nuova pagina di storia della riunificazione” augurandosi che sia possibile scrivere ”una nuova pagina nella storia della riunificazione della penisola”.
A sottolineare l’importanza che Pyongyang ha attribuito all’incontro con la delegazione di Seul, Il Rodong Sinmun, organo del Partito dei Lavoratori, ha dedicato tutti i suoi titoli martedì alla visita, con ben sette fotografie che hanno immortalato la riunione.

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