Trump fuori controllo insulta su Twitter Alec Baldwin, il suo più corrosivo imitatore

Quando l'attore ha detto che l'imitazione del presidente è ormai ''un'agonia'', Trump lo ha ricoperto di improperi, consigliando alla gente di non guardare Saturday Night Light

Trump e il suo 'clone', Alec Baldwin

Trump e il suo 'clone', Alec Baldwin

Diego Minuti 2 marzo 2018

Si è imposto per settimane di starsene zitto, nonostante la scientifica opera di demolizione del suo personaggio da parte del suo più famoso imitatore, Alec Baldwin. Poi quando l'attore ha confessato che ormai imitare il presidente è divenuta un'agonia, non ce l'ha fatta ed ha reagito come forse qualcuno con le sue responsabilità non dovrebbe fare. E tanta era la rabbia che Trump ha dovuto scrivere per due volte il suo violentissimo Tweet perchè nel primo, forse condizionato dal furore, c'erano degli errori.
Alec Baldwin non è il solo ad imitare Trump (in Italia ne è arrivato uno, ma è improponibile il paragone con l'attore) , il suo modo di parlare, di muovere le mani, anzi gesticolare; quel ditino sempre in alto a spiegare ed ad ammonire: le labbra a cuore, che esibisce sempre. Per non parlare dell'improbabile ''cofana'' biondiccia, come l'avrebbe chiamata Anna Marchesini.
Dopo avere tenuto fermo il dito che cercava disperatamente di pigiare i tasti del suo smarphone, alla fine Trump ha ceduto quando Baldwin, vincitore di ben tre Golden Globe (quindi non l'attorucolo che i''The Donald'' vorrebbe descrivere), in una intervista a The Hollywood Reporter, ha detto che imitarlo era diventato un " dolore", aggiungendo che l'America dovrebbe sbarazzarsi di un presidente come lui.
In passato Trump aveva replicato in modo duro, ma questa volta è andato giù pesantemente, ben oltre quello che ci si poteva aspettare dopo le tante parodie che lo hanno messo alla berlina.
Bisogna anche capirlo, vista l'aria che tira alla Casa Bianca di cui non è più ospite Hope Hicks, capo della comunicazione del presidente e nella stretta cerchia dei suoi consiglieri, che si è dimessa.
Trump ha reagito e per lo ha fatto due volte, perché nel primo cinquettio aveva chiamato Baldwin 'Alex'' e non ''Alec'', sbagliando anche qualche tempo. Alla fine è arrivata la versione definitiva, e a prima vista sembra carica di odio: "Alec Baldwin, la cui mediocre carriera è stata salvata dalla sua terribile imitazione di me al Saturday Night Light, ora dice che imitarmi era un'agonia. Alec, è stata un'agonia per quelli che sono stati costretti a vederti. Riporta (in video, ndr) Darrell Hammond, più divertente e molto più talentuoso ".
Il messaggio ha scatenato una valanga di reazione, nella quasi totalità negative. Molti si sono limitati a sottolineare gli errori, altri hanno affermato che non si può dire alla gente cosa vedere o non vedere in tv.
"Questa è una democrazia. Nessuno è obbligato a vedere nulla'', ''siamo costretti ad averti come presidente, ma nessuno può dirci cosa vedere in televisione'', ''questa non è una dittatura''.
La ruggine tra Trump e Baldwin risale al periodo in cui era solo un candidato alla Casa Bianca e l'imitazione che ne faceva l'attore sulla Nbc lo aveva fatto arrabbiare, ed anche parecchio.
"È un attacco premeditato di SNL contro di me. È ora di mandare in pensione questo programma noioso e sgraziato ", aveva detto settimane prima di diventare presidente. E l'ingresso alla Casa Bianca non lo ha certo calmato, ripetendo le sue accuse al programma.