Duro colpo a Jared Kushner: revocato l'accesso ai documenti 'top secret'

Il genero di Trump sempre più nella bufera. Secondo il WP, accertate manovre da parte di alcuni Paesi (Cina, Emirati Arabi, Israele e Messico) per sfruttarne l'inesperienza

Jared Kushner

Jared Kushner

Diego Minuti 28 febbraio 2018

Jared Kushner, genero ed ascoltato consigliere di Donald Trump, nonché finanziere spericolato e non particolarmente apprezzato dalle parti di Wall Street per alcune operazioni legate ai fondi di invetimento, ha subito uno schiaffo morale enorme dal momento che le sue credenziali non sono più valide per avere accesso alle informazioni più sensibili dalla Casa Bianca.


Credenziali che, abbastanza sorprendentemente, vista la sua totale mancanza di esperienza, gli erano state attribuite sin dal suo ingresso alla Casa Bianca, con il solo accredito d'avere sposato la figlia prediletto del ''capo'' e non certo per spiccate qualità diplomatiche. Delle quali dovrebbe esere fornito, visto che il dossier più importate che dovrebbe seguire è quello del Medio Oriente.
Il downgrade delle credenziali gli consetirà, da oggi in avanti, di avere accesso solamente a documenti classificati come segreti, ma non a quelli ''top secret'', ai quali lui ambiva sin dall'inizio.
La decisione verrebbe da John Kelly, segretario generale della Casa Bianca, che comunque ha appena riaffermato la sua fiducia in Kushner: "Come ho detto a Jared che pochi giorni fa, ho piena fiducia nella sua capacità di svolgere i suoi compiti in materia di politica estera, in particolare riguardo i nostri sforzi sul processo di pace


israelo-palestinese e la questione delle nostre relazioni con il Messico ".
Il riferimento al dossier mediorientale, ma anche al Messico, fa il paio con altre indiscrezioni delle ultime ore, secondo le quali -l a fonte è il Washington Post - quattro Paesi - Emirati Arabi Uniti, Cina, Israele e appunto Messico - hanno cercato di sfruttare l'inesperienza in politica estera di Kushner per manipolarlo, approfittando anche delle difficoltà che mostrano le sue attivitità finanziarie.
La decisione di limitare la possibilità di Kushner di leggere tutto il materiale classificato  top secret, di provenienza evidentemente dalle agenzie di intelligence e dalla corrispondenza diplomatica, ne abbassa la crediblità all'estero, con risvolti che potrebbero essere imbarazzati per il ''super-genero''.
Il commento di Aaron David Miller, ex negoziatore per il dossier mediorientale, è sintomatico di quel che il futuro potrebbe riservare alle ambizioni di nuovo Metternich nutrite da Kushner, che sino ad oggi dialogava ai massimi livelli anche grazie alla sua conoscenza di atti e rapporti. Per Miller il rischio per Kuhner è legato principalmente alla perdita di "credibilità" con i suoi diversi interlocutori. "Sanno che non puoi leggere tutto ciò che viene detto su di loro", ha detto in un tweet.
Anche perchè, sempre secondo il Washington Post, che si conferma una vera spina nel fianco dell'Amministrazione, i modi con i quali Kusher organizza la sua agenda, e quindi i suoi incontri e contatti, hanno irritato non poco l'entourage della Casa Bianca che non fa parte del clan familiare di Trump. In particolare, il ''genero del capo'' avrebbe agito senza informare il Consiglio di Sicurezza Nazionale .
C'è poi lo spinoso capitolo del Russiagate. Il nome di Jared Kushner sta facendo, con sempre maggiore evidenza, nelle indagini sulle ingerenze russe nella politica americana condotte dall'Fbi su mandato del procuratore speciale Robert Mueller.