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Lo scandalo sessuale tocca l'Onu, si dimette ii numero 2 dell'Unicef

Justin Forsythe accusato da alcune donne che lavoravano con lui per Save the Children. Nessun addebito per lui da quando lavora nell'agenzia delle Nazioni unite

Forsythe in un campo profughi in Somalia
Forsythe in un campo profughi in Somalia

globalist

23 Febbraio 2018 - 08.10


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Il numero due dell’Unicef (l’agenzia dell’Onu che si occupa dei bambini), il britannico Justin Forsyth, ha annunciato le sue dimissioni dopo essere stato accusato di comportamento inadeguato nei confronti delle donne, nel periodo in cui lavorava per l’ong Save the Children.
“Con la morte nel cuore, presento le mie dimissioni dalla posizione di Ceo dell’Unicef”, ha scritto in una dichiarazione pubblicata sul suo sito personale.
Pur non ammettendo colpe specifiche, Forsythe ha detto di dimettersi per evitare di provocare danni all’Unicef, così come a Save the children.
Il direttore esecutivo dell’Unicef, Henrietta Fore, ha accolto le dimissioni di Forsyth che ha lavorato per due anni con l’agenzia dell’Onu. “Siamo grati al signor Forsyth per il suo lavoro nel corso degli ultimi due anni per proteggere i bambini più vulnerabili e contribuire alla missione dell’Unicef per salvare la vita dei più piccoli. Questa missione è ora più importante che mai “, ha detto Henrietta Fore.
L’Unicef ha fatto sapere che, nel momento di assumere Forsythe, non era a conoscenza delle accuse formulate contro di lui.
Tre dipendenti di Save the Children hanno accusato Justin Forsyth di aver agito in modo scorretto mentre gestiva l’Ong, probabilmente inviando loro messaggi ”inappropriati” e facendo pesanti commenti sul loro abbigliamento.
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha emesso una regola di tolleranza zero per qualsiasi ”comportamento sessuale inappropriato” per chi è impegnato con l’organizzazione o le sue agenzie.

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