Sulle armi Trump è ostaggio di chi ha pagato la sua campagna elettorale

La proposta di armare gli insegnanti come deterrente per chi vuole fare stragi nelle scuole sembra essere uscita dalla mente di un comico e non da chi ha nelle mani le sorti di un Paese

Trump

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Diego Minuti 22 febbraio 2018

Chi, se non Donald Trump, poteva diventare presidente del Paese che ha avuto, tra i suoi figli (forse non prediletti), Lenny Bruce e Andy Kaufman? Ammettiamolo: noi, uno come lui, ce lo sogniamo e invidiamo un popolo che ogni giorno ed ogni notte può essere gratificato dalle sue battute e dalle sue proposte. Però, confessiamolo, quella di armare i docenti per dare sicurezza alle scuole americane, teatro di scorribande di giovani stragisti, è forse la migliore di tutte perché, in poche parole, condensa tutto il 'Trump-pensiero' e potrebbe essere la prima di tante, davanti alle emergenza di un Paese.

E' come se qualcuno dicesse che per combattere il cancro bisogna ingaggiare dei medici malati di tumore, ma con una aggravante. La malattia colpisce, quasi sempre, senza che uno se la cerchi. Qui con le armi è diverso perché Trump ipotizza che per fermare i giovani che entrano armati a scuola con l'obiettivo di far una strage basta mettere un pistola o un fucile nelle mani di un docente.
Quindi, se abbiamo ben compreso la portata della proposta, domani ( e speriamo che questo giorni non arrivi mai), davanti ad un ragazzotto armato di un fucile semiautomatico pronto a massacrare i suoi compagni, gli si dovrebbe parare davanti una professoressa o un professore, magari in avanti con gli anni che, in sequenza, dovrebbero estrarre l'arma (da dove?), togliere la sicura, fare scorrere la pallottola, mirare e far fuoco. Semplicissimo. A parte il fatto che una simile evenienza, in un'aula probabilmente piena di ragazzi, rischierebbe di fare molte più vittime da fuoco amico di quelle che sperava lo stragista.
Una idea assolutamente folle, come quella di marginalizzare il problema della armi, relegandolo ad un danno collaterale delle malattie psichiatriche di cui, inevitabilmente, tutti quello che vogliono uccidere innocenti dovrebbero soffrire.
Dire che Nikolas Cruz, il ragazzo che ha ucciso a Parkland, in fondo era solo un pazzerello cui era stato concesso di acquistare armi e munizioni, perché altrimenti non si poteva fare, è volere nascondere il problema. Ma, purtroppo, non si tratta solo di una mistificazione della realtà, quanto di quello che motiva questo atteggiamento e che potrebbe essere riassunto solo in una parola, asservimento.
Pochi giorni dopo la strage della Florida, una ragazza, anzi una sopravvissuta, ha chiesto ironicamente a Trump se sapesse con quanto la Nra avesse contribuito alla sua campagna elettorale, ben conoscendo la risposta: trenta milioni di dollari. Solo uno stupido potrebbe pensare che, davanti all'enormità di quanto accaduto, ma con le casse piene di dollari che profumano di polvere da sparo, Trump sarebbe disposto ad adottare leggi che contrastano con i desiderata dalla Nra.
Il presidente, quando è con le spalle al muro, ricorda il mitico secondo emendamento alla Costituzione americana (''« Essendo necessaria, alla sicurezza di uno Stato libero, una milizia ben regolamentata, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto'') che però fa riferimento alla sicurezza. Come, in base a questo principio, si può giustificare che Nikolas Cruz abbia potuto acquistare armi e munizioni? Qui non è in ballo il ''diritto dei cittadini a detenere e portare armi'' per garantire la ''sicurezza di uno Stato libero'', perché mai nessuno aveva chiesto al ragazzo di armarsi per difendere gli Stati Uniti o ''soltanto'' la Florida. Ed anche la proposta di innalzare l'età per acquistare un'arma da fuoco è poco meno che ridicola, come se gli stragisti degli ultimi anni fossero tutti ragazzi.
Bastebbe pochissimo per mettere i primi paletti alla vendita indiscriminata di armi: chiedere se ci sono motivi oggettivi per armarsi; esibire un certificato medico (magari di una commissione e non del medico di famiglia) che attesti la sanità mentale dell'aspirante acquirente: una autorizzazione della locale polizia, che magari conosce i precedenti penali del richiedente.
Ma state certi che, non potendo fare altro, Donald Trump farà riferimento al mitico ''comma 22'' inventato da Joseph Heller e magistralmente portato sullo schermo da Mike Nichols: ''chi è pazzo può essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo''.