La polizia sempre più vicina a Netanyahu: arrestati due sue ex collaboratori

In galera l'ex portavoce del premier ed un alto papavero del Ministero delle Tlc. Per i media israeliani, imminente l'interrogatori del primo ministro e della moglie

Manifestanti chiedono le dimissioni di Netanyahu

Manifestanti chiedono le dimissioni di Netanyahu

globalist 20 febbraio 2018

La polizia israeliana ha reso noto, stamattina, che due ex collaboratori di Benyamin Netanyahu, oltre al capo del più grande gruppo di telecomunicazioni israeliano, sono tra le persone arrestate nell'ambito di una ennesima indagine su casi di corruzione.
Secondo la stampa israeliana, le indagini riguardano il sospetto di favori concessi al capo del gruppo di telecomunicazioni Bezeq, in cambio di una copertura ''amichevole'' dell'azione del primo ministro da parte di Walla, uno dei più importanti siti di informazione del Paese, la cui proprietà è riconducibile a Bezeq.
Il nome di Benyamin Netanyahu non è ancora stato citato pubblicamente dalla polizia in relazione a questo caso. Ma, secondo i media israeliani, lui e sua moglie Sara potrebbero essere interrogati a breve.
Netanyahu, implicato in altri due casi, ha denunciato "una caccia alle streghe", dicendo che una relazione del Controllore di Stato, una authority che sovrintende al funzionamento delle istituzioni pubbliche, lo solleva da ogni sospetto di conflitto di interessi nei confronti di Bezeq.
Tra gli arrestati ci sono Nir Hefetz, che era il portavoce personale del primo ministro, e Shlomo Filber, nominato da Benyamin Netanyahu direttore generale del Ministero delle Comunicazioni quando l'attuale primo ministro era titolare del dicastero, dal 2015 al 2017.
Shaul Elovich, azionista principale di Bezeq e proprietario della tv satellitare Yes e di Walla, è stato arrestato, insieme alla moglie, Iris, a suo figlio Or, e a due alti dirigenti di Bezeq.
Questo nuovo caso è scoppiato una settimana dopo che la polizia ha riferito che Benyamin Netanyahu era stato accusato di corruzione, frode e violazione della fiducia in altri due casi. La polizia sospetta che abbia cercato di raggiungere un accordo segreto con il proprietario di Yediot Aharonot per una copertura favorevole da parte dell'imfluente quotidiano.