Il sindaco di Dallas contro la lobby delle armi: non fate qui la Convention

Dal 4 al 6 maggio la riunione della Nra. Dwaine Caraway: cercatevi un altro posto o scenderemo in strada

Il sindaco di Dallas Dwaine Caraway

Il sindaco di Dallas Dwaine Caraway

globalist 20 febbraio 2018

Armi e denaro. Un connubio costato migliaia di morti negli Stati Uniti. E chissà se dopo la carneficina di Las Vegas e quella di Parkland in Florida le coscienze della politica finanziata dalla lobby delle armi avranno un sussulto.



Adesso, però, le proteste sono sempre più forti: il sindaco di Dallas si è schierato con fermezza contro la lobby delle armi. Dopo la strage in Florida, Dwaine Caraway ha chiesto all'Nra (National rifle association) di cercarsi un'altra città per la sua convention annuale prevista dal 4 al 6 maggio.
«Dovranno aspettarsi marce e proteste», ha sottolineato Caraway, che ha invitato tutti a discutere e ad affrontare il problema della violenza da armi da fuoco.
Tuttavia la richiesta del sindaco non ha avuto alcun effetto sull'Nra: un portavoce ha replicato che nessun politico può dire all'associazione di non venire in città. Per la 147ma edizione della 'Nra Annual Meetings and Exhibits' sono attesi a Dallas circa 80mila appassionati di armi.
La maggioranza degli americani non ne può più delle armi
 Secondo la maggioranza degli americani, sia Trump che il Congresso non fanno abbastanza per prevenire le stragi di massa. Lo rivela un sondaggio di Abc News/Washington Post il quale ha messo in evidenza che e' un'opinione condivisa dal 77% della popolazione, almeno nei confronti del Congresso.
Quando si tratta del presidente si scende al 62%. In termini di approvazione di leggi, il 58% sostiene che misure più severe sulle armi avrebbero potuto prevenire massacri come l'ultimo alla 'Marjory Stoneman Douglas High School' in Florida. Tuttavia gli americani non hanno ben chiare le idee su quali leggi occorrono contro le stragi di massa.
Il paese è diviso sulla messa al bando delle armi d'assalto, un 50% è a favore mentre un 46% è contro, un 77% sostiene che occorrono migliori controlli sulla salute mentale. Secondo un 42% invece sarebbe opportuno armare gli insegnanti.