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Arrestati per le proteste contro l'aumento dei prezzi in Sudan: rilasciati attivisti

Ma ancora molti restano in carcere. Nei giorni scorsi gli Stati Uniti avevano protestato per le condizioni disumane della loro detenzioe

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Il presidente sudanese al Bashir

globalist

19 Febbraio 2018


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Le autorità sudanesi hanno rilasciato dozzine di attivisti, tra cui figure di spicco dell’opposizione, arrestati a gennaio durante le proteste contro l’aumento dei prezzi.
La loro liberazione arriva tre giorni dopo che l’ambasciata americana a Khartoum ha condannato la detenzione di questi attivisti, per le loro  “condizioni disumane e degradanti”.
Uscendo dal carcere Kobar, a Khartoum Nord, al grido di “Libertà, giustizia, rivoluzione”, gli attivisti sono stati accolti dalle famiglie.
Le autorità avevano chiesto ai giornalisti di assistere alla scarcerazione degli attivisti ed un esponente del governo ha detto che la loro liberazione era avvenuta ”per ordine del presidente Omar Al-Bashir”.
”Non siamo ancora tutti liberi, perché molti di noi restano in carcere”, ha detto uno degli attivisti tornati liberi.
Tra coloro che sono stati liberati figurano anche Fadlallah Nasser e Sarah Noujdallah, esponenti della principale formazione politica di opposizione, il partito della Ummah, e l’attivista per i diritti umani Amal Habbani.
Dall’inizio di gennaio, sporadiche proteste contro l’aumento dei prezzi sono state soppresse dalla polizia in diverse città del Sudan. Diversi leader dell’opposizione e attivisti per i diritti umani sono stati arrestati, Anche alcuni giornalisti che hanno riferito delle proteste sono stati arrestati, ma rilasciatoisubito dopo.

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