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La Germania risarcirà gli ebrei algerini perseguitati dai collaborazionisti di Vichy

Riconosciuta una indennità simbolica (2.550 euro) per le vessazioni cui furono sottoposti dalle autorità francesi, alleate dei nazisti, tra il 1940 ed il 1942

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Internati in un campo di sterminio nazista

globalist

7 Febbraio 2018


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Vittime dell’olocausto e delle misure antisemite del governo di Vichy, gli ebrei d’Algeria, per la prima volta, potranno beneficiare di indennità tedesche.
L’annuncio è stato fatto dalla ong Conferenza sui reclami materiali ebraici contro la Germania. Secondo quanto reso noto dalla ong, saranno risarciti (con una indennità unica di 2.556,46 euro che potrebbe essere pagata entro la prossima estate) gli ebrei che vivevano in Algeria tra il luglio 1940 e il novembre 1942.
Centri di registrazione, per identificare i sopravvissuti, saranno aperti a Parigi e in altre città della Francia, quali Marsiglia, Lione e Tolosa .
In un comunicato l’ong – composta da varie associazioni ebraiche e il cui scopo è chiedere un risarcimento alle vittime del nazismo – , ha affermato che “questo riconoscimento è stato atteso troppo a lungo” per quanto hanno patito molti ebrei, in conseguenza delle misure adottate dai collaborazionisti del regime di Vichy “.
In particolare, nel comunicato si ricorda come “il governo di Vichy ha limitato l’accesso di queste persone all’educazione, alla vita politica, alla società civile, all’occupazione, ha ritirato la propria nazionalità francese e li ha esclusi solo perché erano ebrei”.
Mail saranno inviate anche agli ebrei sopravvissuti algerini che vivono in altri Paesi.

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