Gli Usa sospettano Assad di attacchi con il sarin e pensano ad una rappresaglia

Il segretario alla Difesa, James Mattis, ha detto che ancora non ci sono prove dopo la denuncia di alcune ong secondo cui Guta, roccaforte dei ribelli, è stata attaccata con gas

Bimba siriana dopo un attacco a Guta
Bimba siriana dopo un attacco a Guta
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globalist Modifica articolo

3 Febbraio 2018 - 19.01


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Gli Stati Uniti sono convinti che il regime del presidente siriano Assad abbia usato più volte gas di cloro nei suoi attacchi contro i ribelli e non escludono che possa essere stato usato anche il sarin. Una eventualità che potrebbe spingere gli Stati Uniti a reagire, ha detto il Segretario alla Difesa americano, James Mattis.
“Siamo molto preoccupati per il possibile uso di gas sarin. Non ho prove, ma quello che sto dicendo è che altri gruppi che sono sul terreno – come organizzazioni non governative e combattenti – hanno detto che il sarin è stato usato e stiamo cercando prove “, ha detto Mattis.
Queste dichiarazioni, fatte ad un gruppo di giornalisti al Pentagono, arrivano il giorno dopo che il Dipartimento di Stato aveva annunciato che stava indagando su un possibile nuovo attacco con armi chimiche contro la popolazione di Guta, principale roccaforte dell’opposizione alla periferia di Damasco.
Se confermate, le accuse, derivanti da un’indagine giornalistica, attesterebbero il terzo attacco di questo tipo su Guta, in soli trenta giorni.
La portavoce del Dipartimento di Stato, Heather Nauert, non ha esitato giovedì a ritenere il governo del presidente russo Vladimir Putin responsabile di questi attacchi, che violano gli accordi della Convenzione di Ginevra, per il sostegno dato da Mosca al regime di Al Assad.

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